VII Commissione - Resoconto di mercoledý 5 dicembre 2007


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ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 5 dicembre 2007. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Intervengono il sottosegretario di Stato per le politiche giovanili e le attività sportive Giovanni Lolli, il sottosegretario di Stato per l'università e la ricerca Nando Dalla Chiesa, il sottosegretario di Stato per le comunicazioni Giorgio Calò e il sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Elena Montecchi.

La seduta comincia alle 9.15.

Schema di decreto ministeriale per il riparto fondi del Ministero dell'università e della ricerca per


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l'anno 2007, relativo a contributi ad enti ed altri organismi, per la quota concernente gli istituti scientifici speciali.
Atto n. 195.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con condizione).

La Commissione prosegue l'esame dello schema all'ordine del giorno, rinviato nella seduta del 4 dicembre 2007.

Americo PORFIDIA (IdV), relatore, illustra una proposta favorevole sul provvedimento in oggetto (vedi allegato 1), ricordando che lo schema di riparto in esame recepisce la ripartizione proposta dalla Commissione ministeriale sulla base dei criteri previsti dal regolamento in materia. Il provvedimento appare quindi nel complesso meritevole di un giudizio positivo, ferma la necessità di risolvere la tematica che riguarda il finanziamento all'istituto San Pio V. Precisa che proprio al fine di risolvere tale ultima tematica nella proposta di parere è inserita un'apposita condizione.

Manuela GHIZZONI (PD-U) rileva che dalla documentazione messa a disposizione della Commissione da parte del Governo si evince un cambiamento di rotta deciso per quel che riguarda le modalità per la ripartizione dei fondi. Rispetto agli anni passati sono state previste motivazioni precise per l'assegnazione dei singoli finanziamenti, mentre nei cinque anni precedenti si evidenziavano carenze evidenti per quel che riguarda la motivazione dei finanziamenti previsti. Rileva, peraltro che un margine di discrezionalità permane sempre in riferimento all'assegnazione dei finanziamenti, specificando che la composizione della Commissione ministeriale che assegna i finanziamenti prevede che siano presenti rappresentanti di vari settori tecnici e scientifici, proprio al fine di evitare che la discrezionalità possa essere esercitata in modo da compromettere la trasparenza nell'assegnazione dei finanziamenti. Auspica in ogni caso che tale discrezionalità possa essere ancora meglio definita e ridotta attraverso la previsione di criteri oggettivi, in particolare prendendo come riferimento le pubblicazioni effettuate dai singoli istituti. Ritiene pertanto possibile e auspicabile che la Commissione lavori ad una proposta di legge che definisca i criteri per l'assegnazione dei contributi, evidenziando peraltro che tali criteri dovrebbero prevedere che gli enti assegnatari dei contributi possano comunque programmare la loro attività in un arco temporale di due o tre anni, ferma restando la necessità di vigilare di anno in anno sulle attività poste in essere dagli enti stessi. Segnala infine che sul contributo assegnato all'istituto San Pio V esiste allo stato una disputa tra due Ministeri, che non dovrebbe peraltro ricadere sulla Commissione cultura. È necessario invece che i due Ministeri interessati trovino l'accordo al fine di reperire i fondi spettanti all'istituto in questione, stanziamenti che peraltro sono previsti esplicitamente da una legge dello Stato.

Nicola BONO (AN) preannuncia, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto contrario sulla proposta di parere presentata dal relatore, rilevando che lo schema di riparto in esame non segue criteri oggettivi e sarebbe quindi opportuno che la Commissione si astenesse dal votare il provvedimento in esame. Ricorda, in particolare, che il procedimento seguito per la predisposizione dello schema di decreto in questione appare alquanto anomalo, anche in ragione del fatto che la commissione ministeriale incaricata di individuare gli enti beneficiari è stata nominata solamente nel settembre del 2007; la Commissione cultura si trova quindi solo ora a dover dare un parere su uno schema di riparto che riguarda l'anno 2007. Evidenzia, invece, che lo schema di riparto dei fondi per il 2006 fu presentato dall'allora Governo nel mese di marzo 2006 e quindi all'inizio dell'anno a cui si riferivano i contributi da assegnare.


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Ritiene pertanto che le modalità di assegnazione dei fondi così come configurate dal provvedimento in esame continuano a perpetrare una logica di assegnazione dei fondi che tiene in considerazione esclusivamente interessi clientelari. Concorda in ogni caso con la proposta della collega Ghizzoni volta a evidenziare la necessità di un'iniziativa legislativa della Commissione in merito alla fissazione dei criteri obiettivi per l'assegnazione dei fondi, rilevando inoltre che tali criteri dovrebbero essere fissati anche con riferimento ad altri provvedimenti di assegnazione di contributi come quelli che riguardano le istituzioni culturali o i fondi assegnati a enti operanti nell'ambito delle finalità e degli obiettivi perseguiti dal Ministero della pubblica istruzione.

Domenico VOLPINI (PD-U) preannuncia il proprio voto favorevole sulla proposta di parere presentata dal relatore. Ricorda in particolare che l'istituto di studi politici San Pio V ha ricevuto dalla legge n. 293 del 2003 una particolare investitura quale ente di ricerca non strumentale, ricordando altresì che tale legge prevede inoltre disposizioni di natura statutaria. Aggiunge che l'articolo 3, comma 2, della legge in questione prevede un contributo statale a tempo indeterminato a partire dall'anno 2003, «appoggiato» alla Tabella C voce MIUR sottovoce legge n. 549 del 1995, sottolineando inoltre che tale contribuito si giustifica in relazione ai fini assegnati all'istituto direttamente dalla legge n. 293 del 2003 all'articolo 1, comma 2. Sottolinea inoltre che il medesimo comma, nel disporre l'aumento della sottovoce in rassegna nella misura di 1.500.000 euro a decorrere dall'anno 2003, con una formulazione assolutamente inusuale contenuta in un inciso, sancisce la «riserva della detta cifra a favore dell'istituto». Rileva che quest'ultima peculiare specificazione - la quale non può non avere un preciso scopo, essendo stata apposta dal legislatore - sta a significare l'intangibilità della misura di 1,5 milioni di euro in favore dell'istituto nell'ambito del mutamento annuale dello stanziamento della sottovoce in rassegna, nel contesto delle variazioni legate dalla Tabella C. Ricorda quindi che esiste una garantita immutabilità, pur in un contesto istituzionalmente mutevole di anno in anno in relazione alle disposizioni delle varie finanziarie, ciò sempre che non venga espressamente abrogato con specifica norma primaria l'inciso concernente la riserva. Sottolinea infine che a maggior ragione la misura di 1,5 milioni di euro è intangibile, ovviamente anche in senso incrementale, con un atto amministrativo quale quello che definisce i capitoli ed i relativi stanziamenti del bilancio dello Stato.

Fabio GARAGNANI (FI), nel preannunciare il voto contrario anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene sulla proposta di parere in esame, ribadisce tutte le osservazioni critiche formulate nella seduta di ieri, sottolineando in particolare la necessità di ascoltare dalla voce dei componenti la Commissione ministeriale le motivazioni per l'assegnazione dei singoli contributi e richiedendo inoltre al rappresentante del Governo un chiarimento relativamente alla circostanza che molti degli enti oggetto di finanziamento da parte dello schema in esame ricevono contributi anche sulla base di un'altra legge.

Andrea COLASIO (PD-U) ringrazia innanzitutto il collega Porfidia per il lavoro svolto, ritenendo peraltro che la condizione contenuta nella proposta di parere non dovrebbe fare riferimento alla necessità di reperire le somme da assegnare all'istituto San Pio V attraverso la costituzione di un fondo ad hoc. Rileva inoltre che lo schema di riparto si caratterizza per il fatto di aver seguito una procedura molto più trasparente rispetto al passato, sottolineando in particolare che è stata messa a disposizione della Commissione ampia e approfondita documentazione relativa al lavoro svolto dalla commissione ministeriale. Ritiene in ogni caso utile la proposta dei colleghi Ghizzoni e Bono


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relativa alla necessità di approvare un apposito provvedimento in Commissione volto a definire meglio i criteri per il riparto dei fondi.

Il sottosegretario Nando DALLA CHIESA valuta positivamente la proposta di definire una proposta di legge volta a definire in modo più stringente i criteri per l'assegnazione di contributi, rilevando peraltro che a differenza degli anni passati i finanziamenti previsti dallo schema di riparto in questione sono ampiamente motivati, come risulta dalla documentazione depositata. Evidenzia, inoltre, che una delle possibili novità da introdurre in un'eventuale proposta di legge approvata dalla Commissione cultura potrebbe essere quella di prevedere, sulla scorta di quanto è stato recentemente previsto dalla Commissione competente del Senato, che l'assegnazione dei fondi venga effettuata a livello statale o a livello locale - regionale, comunale, provinciale -, a seconda dell'ambito territoriale di operatività del singolo ente da finanziare.

Pietro FOLENA, presidente, esprime apprezzamento per la proposta avanzata dai colleghi Bono e Ghizzoni relativamente alla necessità di esaminare un'ipotesi di riforma della disciplina relativa alla distribuzione dei fondi che riguardi anche settori diversi dall'università. Ricorda che analoga esigenza era già stata evidenziata dalla Commissione nel corso dell'esame dell'atto del Governo n. 32, relativo al riparto dei fondi per gli enti di ricerca. Ritiene, peraltro, per quel che riguarda la possibilità della Commissione cultura di audire i componenti la commissione ministeriale prima che la stessa adotti lo schema di riparto, che occorre prestare attenzione in ogni caso al fatto che devono rimanere ben distinte le attribuzioni di carattere amministrativo svolte dalla commissione ministeriale e quelle più propriamente consultive svolte da una Commissione parlamentare. Ritiene in ogni caso la proposta del sottosegretario Dalla Chiesa di coordinare in qualche modo le fonti di finanziamento provenienti dai vari livelli locali debba essere tenuta in debito conto, eventualmente anche facendovi riferimento nella proposta di parere. Concorda infine con la proposta del collega Colasio volta a meglio definire la condizione contenuta nella proposta di parere presentata dal relatore.

Manuela GHIZZONI (PD-U) ribadisce ulteriormente che rispetto agli anni scorsi vi è stato un passo avanti notevole, in quanto sono state presentate vere e proprie relazioni su ogni singolo contributo assegnato.

Pietro FOLENA, presidente, constata che effettivamente la documentazione fornita dal Governo è molto puntuale.

Manuela GHIZZONI (PD-U) sottolinea che la commissione ministeriale ha applicato in modo impeccabile i criteri previsti dal regolamento.

Nicola BONO (AN) riterrebbe necessario ipotizzare la costituzione di un Comitato ristretto, anche a livello informale, che lavori alla definizione di un progetto di legge che specifichi i criteri per l'assegnazione dei contributi.

Pietro FOLENA, presidente, rileva che non è possibile costituire un Comitato ristretto se prima non è stata presentata una proposta di legge sulla materia. Auspica pertanto che nel più breve tempo possibile possa essere presentata una proposta di legge che costituisca la base per un proficuo lavoro della Commissione sulla materia.

Americo PORFIDIA (IdV), relatore, alla luce delle considerazioni espresse riformula la proposta di parere da lui presentata (vedi allegato 2), inserendo la premessa relativa alla necessità di dar corso ad un'iniziativa legislativa sulla materia e specificando meglio il contenuto della condizione.


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Emerenzio BARBIERI (UDC) preannuncia, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto contrario sulla proposta di parere presentata, ricordando che lo schema di decreto in questione ripropone ancora una volta il tema dello «sperpero» del denaro pubblico. Sottolinea che proprio questo ultimo tema è stato negli ultimi giorni ancora una volta all'attenzione dell'opinione pubblica, in particolare con riferimento ad un'indagine della Confindustria relativa ai giorni di assenza dei dipendenti pubblici dal lavoro.

Pietro FOLENA, presidente, sottolinea che anche quotidiani come Il Sole 24 ore, La Stampa, La Repubblica e Il Corriere della Sera, beneficiano di contributi pubblici di rilevante entità e che ci si potrebbe quindi interrogare sull'uso corretto dei soldi pubblici anche relativamente a tali realtà.

Emerenzio BARBIERI (UDC) rileva che non esiste in ogni caso vera «oggettività» nell'assegnazione dei contributi, nonostante gli stessi siano assegnati da un organo collegiale, rilevando quindi che la collegialità non è indice di oggettività. Concorda comunque con la proposta formulata dai colleghi Bono e Ghizzoni relativamente alla necessità di un'iniziativa legislativa in materia.

Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE) rileva che il conteggio effettuato da Confindustria include tra i giorni di assenza dal lavoro anche quelli previsti per malattia sul posto di lavoro, per maternità, nonché quelli relativi alle licenze dei militari italiani in missione di pace all'estero. Considera pertanto abbastanza «parziale» l'indagine effettuata da Confindustria alla quale fa riferimento il collega Barbieri.

Manuela GHIZZONI (PD-U) preannuncia, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto favorevole sulla proposta di parere così come riformulata dal relatore.

La Commissione approva quindi la proposta di parere così come riformulata dal relatore (vedi allegato 2).

Schema di decreto legislativo di disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse.
Atto n. 196.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con condizioni e osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame dello schema all'ordine del giorno, rinviato nella seduta del 4 dicembre 2007.

Antonio RUSCONI (PD-U), relatore, illustra una proposta favorevole sul provvedimento in oggetto (vedi allegato 3) che tiene conto in modo rilevante dei contributi forniti dai rappresentanti delle varie Leghe nel corso dell'audizione informale svolta nella giornata di ieri.

Emerenzio BARBIERI (UDC), nel preannunciare, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto favorevole sulla proposta di parere presentata dal relatore. Riterrebbe peraltro opportuno trasformare la seconda e l'ultima osservazione in condizioni.

Fabio GARAGNANI (FI), nel ringraziare il collega Rusconi per il lavoro svolto, ritiene importante specificare che i contratti già stipulati devono essere salvaguardati fino al 31 ottobre 2010.

Nicola BONO (AN), pur associandosi al generale apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore, non condivide le premesse del parere in quanto le stesse tendono a esaltare eccessivamente la funzione ed il ruolo dello schema di decreto in questione, attribuendo allo stesso meriti che sono invece da ascrivere alla legge delega, che viene attuata con il


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provvedimento in questione. Ritiene inoltre che l'osservazione relativa al settore dilettantistico sia troppo blanda, dato che nell'audizione di ieri è emerso che tale settore soffre di notevoli disagi, che devono trovare quindi una soluzione attraverso strumenti mirati e incisivi. Aggiunge, inoltre. opportuno trasformare l'osservazione sulla procedura di vendita in condizione e giudica infine necessario che nella proposta di parere si specifichi la necessità si sopprimere la fondazione a cui è attribuito il compito di occuparsi delle quote di mutualità. Ritiene, infine, che la quarta osservazione debba essere trasformata in condizione. Preannuncia pertanto, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto contrario sulla proposta di parere presentata, laddove non vengano accolte le osservazioni da lui formulate.

Pietro FOLENA, presidente, ricorda che nell'audizione informale svolta nella seduta di ieri è emerso che la serie B, trovandosi in una situazione di forte difficoltà economica, «pretende» di avere a disposizione la maggior parte delle quote di mutualità previste, a discapito quindi delle leghe inferiori. Rileva inoltre che a fronte di tale situazione si è registrato anche un certo disagio proprio nel corso dell'audizione da parte dei rappresentanti della Lega nazionale professionisti, dettato anche dalla particolarità della situazione in cui versa il calcio in questo momento. Considera peraltro possibile trovare una soluzione a tale problema attraverso un richiamo nella premessa al fatto che le quote di mutualità sono comunque delle quote minime. Naturalmente al fine di trovare un contemperamento tra le esigenze delle varie leghe, sarebbe opportuno prevedere che nella fondazione che si occupa del riparto delle quote di mutualità siano adeguatamente rappresentati gli esponenti di tutte le leghe, ritenendo pertanto possibile formulare nella proposta di parere un'esplicita condizione in tal senso.

Il sottosegretario Giovanni LOLLI sottolinea che il provvedimento è il frutto di un accordo concertato tra i vari soggetti interessati alla vicenda, rilevando peraltro che il provvedimento incide su una materia delicatissima dato che - a differenza di quel che accade in altri Stati tranne la Francia - si interviene direttamente sul mercato. Ricorda inoltre che le quote di ripartizione sono state stabilite sulla base di una deliberazione adottata dalla Lega calcio con la maggioranza dei tre quarti dei suoi componenti, rispettando peraltro con ciò i contenuti della legge delega. Sul periodo transitorio, rileva invece che non si è potuto dar corso alla proposta della Lega in quanto la stessa non è pervenuta in tempo utile. Sottolinea inoltre che le soglie di mutualità sono state definite anch'esse in accordo con quanto indicato dalla Lega, rilevando che il provvedimento ha mirato a recepire quanto più possibile le determinazioni della Lega e ha inoltre cercato di ispirarsi a criteri quanto più flessibili possibile. Sottolinea inoltre che la scelta di affidare ad una fondazione la gestione delle quote di mutualità è conforme alla legge delega, mentre non lo è l'eventuale previsione di un ruolo della FIGC per quel che riguarda la gestione delle quote relativa al settore professionale, ai sensi della lettera i) del comma 3 della legge delega. Ritiene peraltro che la composizione della fondazione possa essere rivista sulla base delle indicazioni fornite dal presidente Folena e che comunque una parte delle somme derivanti dalla vendita dei diritti televisivi debba essere destinata al settore dilettantistico. Per quel che riguarda più in particolare la serie B, ricorda che tale settore versa in grave difficoltà dato che l'anno scorso, pur a fronte di entrate pari a 135 milioni di euro si erano comunque verificate perdite per 150 milioni di euro. La situazione si è quindi aggravata quest'anno a fronte del mancato incasso delle somme relative alla vendita dei diritti televisivi, mentre la vendita centralizzata dei medesimi diritti contribuirà al settore di riemergere dalla


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crisi in cui versa. Concorda infine con le considerazioni svolte relativamente al fatto che il digitale terrestre e satellitare non sono più piattaforme emergenti, rilevando peraltro che le piattaforme molto velocemente si trasformano da emergenti a non come avverrà ad esempio per la tv via cavo che nel 2010 è possibile più un piattaforma emergente. Segnala infine che il provvedimento cerca di tutelare al massimo i contratti già stipulati e non solo quelli depositati.

Antonio RUSCONI (PD-U), relatore, alla luce delle considerazioni esposte riformula la proposta di parere da lui già presentata (vedi allegato 4), inserendo innanzitutto nelle premesse un inciso volto a tutelare i contratti già stipulati nella maniera più ampia possibile. Ricorda in particolare che le soglie di mutualità sono soglie minime.

Nicola BONO (AN), pur apprezzando le modifiche introdotte dal relatore, ribadisce, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto contrario sulla proposta di parere come riformulata dal relatore.

Emerenzio BARBIERI (UDC) preannuncia, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto favorevole sulla proposta di parere presentata, come riformulata dal relatore.

La Commissione approva quindi la proposta di parere così come riformulata dal relatore.

Proposta di nomina dell'ingegnere Paolo Baratta a presidente della Fondazione La Biennale di Venezia
Nomina n. 51.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno, rinviato nella seduta del 4 dicembre 2007.

Emerenzio BARBIERI (UDC), intervenendo in sede di dichiarazione di voto, preannuncia, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto contrario sulla proposta di parere favorevole sulla proposta di nomina dell'ingegnere Baratta a presidente della Fondazione Biennale di Venezia. Ritiene infatti che non siano state chiarite le ragioni per la revoca del mandato al precedente presidente della Biennale, dato che l'attività da lui svolta è stata positiva, le uniche note critiche derivando da alcune discordanze con gli enti locali.

Nicola BONO (AN) preannuncia, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto contrario sulla proposta di nomina, ricordando che il professor Baratta era stato rimosso dal suo incarico dal precedente Governo, in quanto la sua gestione non era stata soddisfacente.

Andrea COLASIO (PD-U), nel preannunciare, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto favorevole sulla proposta di nomina in esame, evidenzia innanzitutto che il presidente uscente della Biennale ha operato bene, ma che si sono verificate, come sottolineato dal Ministro Rutelli, delle «idiosincrasie» tra l'attività del presidente Croff e l'orientamento degli enti locali. In particolare sottolinea che aspetti positivi qualificanti dell'attività del presidente uscente sono da considerare la risoluzione della questione del palazzo del cinema attraverso un accordo con gli enti locali, il reperimento di risorse private da destinare alla Biennale, il pareggio del bilancio. Ritiene peraltro che vi sono alcune situazioni che testimoniano l'esistenza delle «idiosincrasie» prima indicate quali la sottovalutazione del Festival di Roma, la mancata approvazione del 2006 da parte del comune di Venezia e della Regione veneta del rilancio della Biennale; la mancanza di una strategia volta a promuovere il profilo internazionale della Biennale e ad incentivare un rapporto maggiormente coordinato tra direttori e programmazione. Rileva quindi che l'operato


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del Ministro Rutelli è stato coerente rispetto alla realtà di fatto esistente ed ha tenuto conto delle risultanze del lavoro svolto presso la Commissione cultura. Sottolinea peraltro che la scelta del Ministro è stata gradita dagli enti locali, auspicando in ogni caso si proceda all'audizione del nuovo presidente non appena lo stesso sarà nominato.

Marino ZORZATO (FI), intervenendo in sostituzione del deputato Palmieri, preannuncia, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto favorevole sulla proposta di nomina, rilevando come la sostituzione del precedente presidente si sia necessaria in considerazione dell'esistenza di divergenze tra lo stesso e gli enti locali. Precisa in ogni caso che il presidente designato riscuote il gradimento degli enti locali interessati, auspicando peraltro che la nomina del nuovo presidente dia i risultati sperati.

Paola GOISIS (LNP) preannuncia il voto favorevole sulla proposta di parere favorevole del relatore alla nomina in esame che scaturisce dalla necessità di tenere in giusta considerazione le istanze degli enti territoriali che erano state fortemente pregiudicate nel corso della precedente gestione.

Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE) preannuncia, anche a nome dei deputati del gruppo cui appartiene, il voto favorevole sulla proposta di parere favorevole sulla nomina in esame.

Il sottosegretario Elena MONTECCHI ricorda che il Ministro Rutelli ha sempre riconosciuto il valore culturale della Biennale e ha evidenziato le conflittualità che erano emerse nella precedente gestione tra il presidente e gli enti territoriali le quali avevano inciso in modo negativo sul ruolo della Biennale. Ricorda peraltro che il giudizio sull'operato del presidente Croff non è negativo ma sconta inevitabilmente gli effetti delle divergenze di vedute con gli enti locali. Evidenzia, infine, come la designazione del professor Baratta ha incontrato il favore di tutti gli enti locali interessati.

La Commissione procede quindi alla votazione per scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore.

Pietro FOLENA, presidente, comunica il risultato della votazione:

Presenti 28
Votanti 28
Maggioranza 15
Astenuti 0
Hanno votato 26
Hanno votato no 2
(La Commissione approva).

Pietro FOLENA, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.
Hanno preso parte alla votazione i deputati:
Barbieri, Benzoni, Bono, Colasio, De Biasi, Fallica in sostituzione di Carlucci, Fluvi in sostituzione di Chiaromonte, Folena, Froner, Garagnani, Ghizzoni, Giachetti, Giulietti, Goisis, Guadagno detto Vladimir Luxuria, Incostante in sostituzione di Tessitore, Maderloni in sostituzione di Sasso, Marinello in sostituzione di Lainati, Marchi in sostituzione di Latteri, Mariani in sostituzione di Villari, Napoletano in sostituzione di Tranfaglia, Pegolo in sostituzione di De Simone, Pelino in sostituzione di Martusciello, Porfidia, Rusconi, Volpini, Zorzato in sostituzione di Palmieri e Zunino in sostituzione di Tocci.

La seduta termina alle 11.30.


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AUDIZIONI INFORMALI

Mercoledì 5 dicembre 2007.

Audizione informale di rappresentanti del Consiglio nazionale degli utenti (Cnu), nell'ambito del disegno di legge C. 3014 in materia di tutela dei minori nella visione di film e di videogiochi.

L'audizione informale è stata svolta dalle 11.40 alle 12.30.

COMITATO RISTRETTO

Mercoledì 5 dicembre 2007.


Disposizioni a sostegno del settore musicale. C. 122 Colasio, C. 185 Lusetti, C. 407 De Simone, C. 2451 Caparini, C. 3002 Rositani e C. 3218 Carlucci.

Audizione informale di rappresentanti del Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica nelle scuole.

L'audizione informale è stata svolta dalle 12.30 alle 13.35.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.35 alle 13.50.