V Commissione - Resoconto di giovedý 6 dicembre 2007


Pag. 3

SEDE REFERENTE

Giovedì 6 dicembre 2007. - Presidenza del presidente Lino DUILIO. - Intervengono i sottosegretari di Stato per l'economia e le finanze Alfiero Grandi e Nicola Sartor.

La seduta comincia alle 11.55.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2008).
C. 3256 Governo, approvato dal Senato.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010.
C. 3257 e relative note di variazione C. 3257-bis e C. 3257-ter Governo, approvato dal Senato.
(Esame congiunto e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 5 dicembre 2007.

Lino DUILIO, presidente, si scusa per il ritardo con cui inizia la seduta, sottolineando che si tratta di un ritardo di mezz'ora dovuto ad esigenze tecniche abbastanza consuete per quel che riguarda l'esame della manovra di bilancio.

Guido CROSETTO (FI) stigmatizza il modo di procedere nell'esame della manovra di bilancio, rilevando che al di là delle esigenze tecniche ricordate dal Presidente, sarebbe necessario rispettare maggiormente i tempi previsti. Fa presente che nel caso in cui si dovessero ripetere simili episodi non parteciperà più ai lavori della Commissione per quel che riguarda la manovra di bilancio.

Daniela GARNERO SANTANCHÈ (Misto-Destra) critica il modo di operare per quel che riguarda il procedimento seguito nell'organizzazione dei lavori della Commissione, rilevando che sarebbe necessario stabilire tempi certi e rispettarli.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) ritiene che il ritardo con cui la seduta è cominciata sia assolutamente ingiustificabile e


Pag. 4

non dovuto a ragioni tecniche. Ritiene pertanto opportuno sospendere immediatamente per la pausa pranzo la seduta e riprenderla nel pomeriggio.

Paolo CIRINO POMICINO (DCA-NPSI) auspica che l'opposizione in modo compatto si opponga a tale modo di procedere, ritenendo opportuno che vengano rispettati i tempi di inizio delle sedute.

Lino DUILIO, presidente, ritiene che la Commissione non possa sospendere immediatamente i propri lavori, e che sia necessario proseguire almeno fino alle 13.30. Avverte che sono stati presentati subemendamenti agli emendamenti del Governo riferiti all'articolo 9 (vedi allegato 1). Con riferimento ai subemendamenti presentati agli emendamenti del Governo 9.454, 9.455, 9.457, 9.458, 9.459, 9.461 e 9.462, ricorda che sono da considerare inammissibili per estraneità di materia i subemendamenti Zucchi 0.9.461.4, 0.9.461.5 e 0.9.462.5 in quanto introducono disposizioni non direttamente riferibili agli emendamenti del Governo.
Per quanto concerne i profili finanziari, avverte che deve ritenersi inammissibile per carenza di compensazione il subemendamento: Ciccioli 0.9.462.4, inammissibile in quanto dall'applicazione del comma 77-quater, che si intende abrogare, derivavano effetti di maggiore entrata.
Per quanto concerne gli emendamenti presentati dal Governo, segnala che l'emendamento 14.60, che autorizza assunzioni nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, risulta inammissibile per carenza di compensazione, a meno che la parte recante l'onere non sia così riformulata: «...per 7 milioni di euro per l'anno 2008, 16 milioni di euro per l'anno 2009 e 26 milioni di euro annui a decorrere dal 2010». Tale formulazione appare coerente con il comma 2, lettera a), di cui si dispone la sostituzione, nonché con la norma di copertura che - essendo disposta sulla tabella A - deve intendersi a regime. Chiede pertanto al Governo se accetta tale riformulazione.
Con riferimento all'articolo 8, ricorda che sono accantonati l'emendamento del Governo 8.34, sul quale si trattava di valutare la possibilità di una riformulazione o di una soppressione della lettera a del comma 1-octies e il subemendamento Zeller 0.8.35.1 e l'emendamento del Governo 8.35.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI accetta la riformulazione dell'emendamento 14.60.

Marino ZORZATO (FI) chiede una sospensione di mezz'ora.

Lino DUILIO, presidente, accoglie la richiesta e dispone quindi che la seduta riprenda tra mezz'ora.

Gianfranco CONTE (FI) segnala l'emendamento 9.153.

Lello DI GIOIA (RosanelPugno) segnala l'emendamento 9.56.

Antonio BORGHESI (IdV) segnala l'emendamento 9.05.

La seduta, sospesa alle 12.05, riprende alle 12.40.

Lino DUILIO, presidente, ricorda che con riferimento all'articolo 8 erano stati accantonati gli articoli 8.34 e 8.35 del Governo, sui quali vi era l'impegno da parte del Governo a proporre una riformulazione.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI riformula l'emendamento 8.34 proponendo la soppressione della lettera a) del comma 1-octies (vedi allegato 2).

Gianfranco CONTE (FI) esprime soddisfazione per la riformulazione dell'emendamento 8.34 del Governo, ricordando peraltro che andrebbe coordinato l'emendamento approvato con altre disposizioni che prevedono la rateizzazione secondo modalità diverse.


Pag. 5

La Commissione approva quindi l'emendamento 8.34 del Governo, nel testo riformulato.

Lino DUILIO, presidente, chiede al Governo se vi è disponibilità a riformulare il subemendamento Zeller 0.8.35.1.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI propone una riformulazione del subemendamento Zeller 0.8.35.1. (vedi allegato 2)

Karl ZELLER (Misto-Min.ling) accetta la riformulazione proposta del subemendamento Zeller 0.8.35.1.

La Commissione approva quindi il subemendamento Zeller 0.8.35.1, nel testo riformulato. Approva quindi l'emendamento 8.35 del Governo.

Lino DUILIO, presidente, avverte che la Commissione passerà adesso all'esame degli emendamenti all'articolo 9. Invita pertanto il relatore e il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sugli emendamenti in questione.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, inizia ad esprimere il proprio parere sugli emendamenti, subemendamenti e articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 9.

Paolo CIRINO POMICINO (DCA-NPSI) ritiene che si stia procedendo in modo molto confuso per quanto riguarda l'illustrazione dei pareri e ritiene pertanto opportuno interrompere la seduta, anche in considerazione del fatto che il Governo esprime costantemente parere negativo sugli emendamenti dell'opposizione.

Lino DUILIO, presidente, assicura che vi sono anche pareri favorevoli da parte del Governo sugli emendamenti dell'opposizione.

Manlio CONTENTO (AN) rileva che sarebbe opportuno sospendere la seduta in quanto non si capisce su quale fascicolo si sta lavorando.

Lino DUILIO, presidente, sospende la seduta al fine di riordinare il fascicolo.

La seduta, sospesa alle 13, riprende alle 13.20.

Lino DUILIO, presidente, segnala che non è ancora possibile riprendere i lavori in quanto a causa delle ulteriori segnalazioni effettuate nella mattinata e anche dopo l'inizio della seduta, non è stato ancora possibile comporre un fascicolo unitario. Ritiene pertanto opportuno rinviare il seguito della seduta alle ore 16.30.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) intervenendo sull'ordine dei lavori, segnala che in un'agenzia di questa mattina il presidente dell'VIII Commissione Realacci ha espresso giudizi negativi per quel che riguarda alcuni temi trattati dalla legge finanziaria. Ritiene pertanto che il relatore e il rappresentante del governo dovrebbero fare le opportune valutazione del caso in merito a tali giudizi negativi.

Lino DUILIO, presidente, prende atto della segnalazione del deputato Marinello. Fissa quindi alle ore 16.30 la ripresa della seduta.

La seduta, sospesa alle 13.25, riprende alle 16.30.

Lino DUILIO, presidente, comunica che, in considerazione dell'esigenza di meglio definire il quadro delle proposte emendative, ritiene opportuna un'ulteriore sospensione dei lavori della Commissione che potranno riprendere a partire dalle ore 18.

Manlio CONTENTO (AN) evidenzia come talune agenzie di stampa riportino affermazioni del relatore, onorevole Ventura, il quale avrebbe dichiarato che la Commissione Bilancio starebbe definendo la disciplina della class action anche con la collaborazione della Commissione Giustizia. Rileva, peraltro, che non risulta essersi svolta alcuna riunione con la Commissione Giustizia, la quale, anzi, non è


Pag. 6

stata in alcun modo coinvolta nel lavoro di elaborazione di eventuali modifiche all'articolo 99 del disegno di legge finanziaria. Ritiene verosimile, semmai, che il relatore abbia discusso o stia discutendo della disciplina dell'azione collettiva con esponenti dei gruppi di maggioranza che, in quanto tali, non rappresentano la Commissione Giustizia. Poiché la questione appare di estrema delicatezza, ritiene indispensabile che il relatore precisi quanto prima il senso delle proprie dichiarazioni.

Lino DUILIO, presidente, precisa che il relatore ha affermato che si cercherà di lavorare al testo dell'articolo 99 del disegno di legge finanziaria, per apportare qualche miglioramento che tenga conto anche del lavoro svolto dalla Commissione Giustizia della Camera. Il relatore inoltre, a titolo personale, ha espresso perplessità sulla retroattività della class action, ritenendo che questo sia uno dei nodi da sciogliere.

Francesco TOLOTTI (PD-U) chiede chiarimenti in ordine agli orari stabiliti per la prosecuzione dei lavori della Commissione.

Lino DUILIO, presidente, ribadisce di ritenere utile un'ulteriore sospensione dei lavori della Commissione che potranno riprendere alle ore 18. Sospende pertanto la seduta.

La seduta, sospesa alle 16.40, riprende alle 18.30.

Lino DUILIO, presidente, avverte che il relatore ha presentato l'emendamento 9.477, che reca disposizioni in materia di adempimenti catastali. Tale emendamento deve ritenersi ammissibile. Il relatore ha altresì presentato l'articolo aggiuntivo 9.040 che è messo in distribuzione e che sarà oggetto di valutazione per quanto concerne i profili di ammissibilità.
Propone di fissare il termine per i subemendamenti all'emendamento 9.477 e all'articolo aggiuntivo 9.040 del Relatore alle ore 19.30 di oggi.
Conferma infine l'inammissibilità dei seguenti emendamenti del Governo: 9.458, limitatamente ai commi 76-bis, 76-ter e 76-quater; è invece ammissibile il comma 76-quinquies nel presupposto, confermato dal Governo, che la norma non deroghi ai limiti previste dall'articolo 3, comma 5-bis della legge n. 223 del 1991; 14.59, limitatamente al comma 12-septies e nel presupposto che eventuali effetti negativi sui saldi di fabbisogno e di indebitamento che dovessero prodursi per il riutilizzo delle risorse previsto dal comma 12-bis possano essere compensati - a seguito del venir meno del comma 12-septies - dall'eccedenza delle risorse provenienti dai commi 12-octies e seguenti rispetto agli oneri dovuti al rifinanziamento della tabella A.
Dichiara altresì che l'emendamento 9.224 Di Gioia deve considerarsi ammissibile in quanto modifica le disposizioni contenute nella legge finanziaria per il 2007 concernenti un tema di considerevole rilevanza economica quale l'assegnazione delle rivendite di generi di monopolio.
Precisa infine che, per mero errore materiale il riferimento al 1o gennaio 2003 contenuto nell'emendamento Delfino 9.377, deve intendersi come «1o gennaio 2007». Analogamente il comma 12-ter dell'emendamento Ruvolo 9.359 deve intendersi formulato come segue: «Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in 7 milioni di euro per l'anno 2008, e in 9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010, si fa fronte mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 1290 dell'articolo 1, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.»
Invita quindi il relatore e il rappresentante del Governo ad esprimere di nuovo i pareri sugli emendamenti, subemendamenti e articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 9.

Alberto GIORGETTI (AN) esprime forti perplessità sulla copertura finanziaria relativa all'articolo aggiuntivo 9.040 del relatore e chiede che siano forniti chiarimenti al riguardo.


Pag. 7

Lino DUILIO, presidente, precisa che i chiarimenti richiesti dall'onorevole Alberto Giorgetti potranno essere forniti al momento dell'esame dell'articolo aggiuntivo in questione.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, invita al ritiro dell'emendamento Brugger 9.133. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 9.457 del Governo e Brugger 9.414. osserva che gli identici emendamenti 9.445 della XIII Commissione e Maderloni 9.918 devono ritenersi assorbiti dal'emendamento Brugger 9.414. Esprime parere favorevole sull'emendamento 9.456 del Governo. Invita al ritiro dell'emendamento Bonelli 9.265. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti 9.63 della IX Commissione e Gianfranco Conte 9.427, nonché sull'emendamento 9.459 del Governo. Invita al ritiro dell'emendamento Vichi 9.230. Esprime parere favorevole sull'emendamento 9.455 del Governo. Esprime altresì parere favorevole e sul subemendamento Zeller 0.9.454.1. Avverte che il subemendamento Contento 0.9.454.3 è stato ritirato. Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento 9.454 del Governo. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Fabris 9.127, Gianfranco Conte 9.431 e Galletti 9.390, subordinatamente ad una riformulazione che sarà in seguito illustrata. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 9.65 e 9.66 della IX Commissione. Esprime parere favorevole sull'emendamento 9.68 della IX Commissione, subordinatamente ad una riformulazione che sarà in seguito illustrata. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Lulli 9.245, nonché 9.458 e 9.462 del Governo. Esprime parere favorevole sul proprio emendamento 9.477. Invita al ritiro dell'emendamento Pellegrino 9.453. Esprime parere favorevole sull'emendamento Tolotti 9.192, subordinatamente ad una riformulazione che sarà in seguito illustrata. Invita al ritiro dell' emendamento Strizzolo 9.205. Osserva che l'emendamento Garavaglia 9.315 può ritenersi assorbito. Invita al ritiro dell'emendamento Pisicchio 9.284. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Milanato 9.402 e 9.55 della VI Commissione. Invita al ritiro dell'emendamento Vannucci 9.51. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Angelo Piazza 9.56 e 9.460 del Governo. Esprime parere favorevole sull'emendamento Tremonti 9.476, subordinatamente ad una riformulazione che sarà in seguito illustrata. Esprime parere favorevole sul subemendamento Zucchi 0.9.461.6. Esprime parere favorevole sull'emendamento 9.461 del Governo, nel testo risultante dall'approvazione del subemendamento Zucchi 0.9.461.6. Esprime parere favorevole sull'emendamento Bonelli 9.475, subordinatamente ad una riformulazione che sarà in seguito illustrata. Invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Lulli 9.020. Ritiene che sia opportuno accantonare l'articolo aggiuntivo Astore 9.05. Raccomanda quindi l'approvazione del proprio articolo aggiuntivo 9.040 ed esprime parere contrario su tutte le altre proposte emendative relative all'articolo 9.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI esprime parere conforme a quello del relatore per la finanziaria.

La Commissione respinge l'emendamento Delfino 9.377.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) sottolinea l'importanza del suo emendamento 9.410, volto a tutelare il microsettore dei pescatori e degli imprenditori ittici, che versa un uno stato di grave difficoltà. Ritiene che la questione meriti di essere approfondita e che l'emendamento debba essere accantonato.

Marino ZORZATO (FI) concorda con l'onorevole Marinello sull'opportunità di accantonare l'emendamento 9.410.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, propone l'accantonamento dell'emendamento Marinello 9.410.

La Commissione respinge l'emendamento 9.62 della IX Commissione.


Pag. 8

Siegfried BRUGGER (Misto-Min.ling) accoglie l'invito del relatore e ritira il suo emendamento 9.133.

Gianfranco CONTE (AN) esprime una valutazione favorevole sull'emendamento 9.457 del Governo, auspicando peraltro che la medesima logica di razionalizzazione sia applicata anche con riferimento a talune disposizioni di cui all'articolo 14.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 9.457 del Governo e Brugger 9.414.

Lino DUILIO, presidente, avverte che, in conseguenza dell'approvazione dell'emendamento Brugger 9.414, gli identici emendamenti 9.445 della IX Commissione e 9.218 Maderloni devono intendersi preclusi.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ruvolo 9.359 e 9.446 della XIII Commissione.

Gianfranco CONTE (AN) esprime forti perplessità sull'emendamento 9.456 del Governo, sottolineando come lo stesso ponga delicati problemi di coordinamento normativo.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI precisa che dopo l'eventuale approvazione dell'emendamento, saranno verificati gli interventi di coordinamento normativo eventualmente necessari.

Gianfranco CONTE (AN) evidenzia che i problemi di coordinamento normativo che possono conseguire all'approvazione dell'emendamento 9.456 del Governo sono molto rilevanti e possono determinare anche ipotesi di violazione del diritto comunitario. Ritiene pertanto che l'emendamento dovrebbe essere accantonato.

Lino DUILIO, presidente, propone l'accantonamento dell'emendamento 9.456 del Governo.

Angelo BONELLI (Verdi) accogliendo l'invito del relatore, ritira il proprio emendamento 9.265.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti 9.63 della IX Commissione e Gianfranco Conte 9.427, respinge l'emendamento Peretti 9.388, approva l'emendamento 9.459 del Governo, respinge gli emendamenti 9.99 e 9.100 della XII Commissione

Ermanno VICHI (PD-U), intervenendo sull'emendamento a sua firma 9.230, di cui raccomanda l'approvazione, ricorda che è stato presentato al Senato, nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria di un ordine del giorno di analogo tenore accolto dal Governo. In tale occasione il rappresentante del Governo aveva peraltro dichiarato che la norma cui si riferisce la proposta emendativa in oggetto contiene un errore tecnico da ascrivere ad una mera inesattezza nella stesura della formulazione della norma.

Massimo VANNUCCI (PD-U), nel sottoscrivere l'emendamento Vichi 9.230, esorta il Governo a prevedere una apposita e congrua franchigia per i lavoratori che operano a San Marino e dai quali ritiene indispensabile garantire l'innalzamento dell'importo contemplato dalla proposta emendativa in oggetto.

Maria Teresa ARMOSINO (FI) dichiara di sottoscrivere, a nome del suo gruppo, l'emendamento Vichi 9.230.

Ettore PERETTI (UDC) sottoscrive anche egli, a nome del suo gruppo, l'emendamento Vichi 9.230.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, nel sottolineare che non è in grado al momento di valutare gli effetti finanziari connessi all'innalzamento dell'importo indicato dalla proposta emendativa in oggetto, propone che la stessa sia accantonata.
Così rimane stabilito.


Pag. 9

La Commissione respinge il subemendamento Zorzato 0.9.455.1

Francesco NAPOLETANO (Com.It) dichiara la contrarietà del proprio gruppo all'emendamento del Governo 9.455.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) sostiene che il suo gruppo manifesta ferma contrarietà rispetto al contenuto dell'emendamento del Governo 9.455, che introduce una nuova tassa volta a reperire risorse sulla base della risibile motivazione di voler disincentivare l'evasione fiscale.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI osserva che la disposizione che si intende introdurre con l'emendamento 9.455 del Governo entrerà comunque in vigore tra pochi mesi in quanto contenuta nel testo del decreto legislativo di attuazione delle direttive europea antiriciclaggio. La ratio della proposta emendativa in oggetto consiste pertanto nell'opportunità di ascrivere gli effetti di tale previsione alla legge finanziaria per il 2008 ai fini della utilizzabilità delle risorse che da essa deriveranno. La finalità della disposizione è inoltre legata all'esigenza di definire la tracciabilità dell'assegno trasferibile a fini di contrasto delle pratiche di riciclaggio.

Maria Teresa ARMOSINO (FI) chiede al Governo quale sia la soglia limite nella normativa comunitaria rispetto alla tassazione degli assegni trasferibili.

Gianfranco CONTE (FI) reputa non condivisili le motivazioni espresse dal Governo in ordine all'opportunità del contenuto dell'emendamento 9.455 del Governo. Osserva che una tassazione di un euro e cinquanta centesimi sugli assegni non trasferibili difficilmente potrebbe costituire un serio strumento di lotta al riciclaggio. Aggiunge che non sono ancora noti i dati in ordine alla efficacia degli strumenti normativi antiriciclaggio predisposti dagli organismi dell'Unione europea ed a cui si ritiene riconducibile la proposta emendativa in oggetto. Sostiene infine che con tale previsione il Governo intende porre una tassa sull'utilizzo degli assegni che penalizza sicuramente i rapporti commerciali e le fasce sociali medio basse.

Alberto FILIPPI (LNP) si dichiara fortemente contrario al contenuto dell'emendamento 9.455 del Governo, che prefigura una tassa tesa a disincentivare l'utilizzo degli assegni. Ritiene che sarebbe stato preferibile escludere la trasferibilità degli assegni al fine di scoraggiare le illecite pratiche del riciclaggio. Fa notare che con tale disposizione vengono colpite le fasce più povere del paese che non utilizzano diffusamente la moneta elettronica.

Andrea RICCI (RC-SE) manifesta riserve sull'emendamento 9.455 del Governo, il cui contenuto peraltro è già inserito in un decreto legislativo che a breve sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ritiene che sia ininfluente ai fini della lotta al riciclaggio prevedere una tassazione di un euro e cinquanta centesimi per gli assegni trasferibili. Con tale previsione si incoraggia l'impiego della moneta elettronica, il che costituisce un obiettivo certamente condivisibile, ma mediante una forma di penalizzazione delle fasce sociali più basse. Invita quindi il Governo a ritirare l'emendamento in oggetto, preannunciando altrimenti il proprio voto contrario su una proposta emendativa che produce sostanzialmente un effetto sociale regressivo.

Marino ZORZATO (FI) si associa alle valutazioni espresse dai colleghi e ravvisa che l'emendamento del Governo 9.455 si delinea quale una nuova tassa sui redditi bassi finalizzata all'unico obiettivo di reperire risorse.

Raffaele AURISICCHIO (SDpSE), invita il Governo a ritirare l'emendamento 9.455 del Governo, altrimenti preannuncia il proprio voto contrario.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI ribadisce che la disposizione che si intende introdurre nella legge finanziaria con l'emendamento 9.455 del Governo è volta


Pag. 10

a favorire la tracciabilità degli assegni trasferibili, disincentivandone al contempo l'utilizzo in conformità alla normativa dell'Unione europea. La proposta emendativa pertanto non innova la disciplina vigente ed assume rilievo in considerazione della possibilità di rendere disponibili i proventi che deriveranno dall'applicazione di tale previsione ai sensi della legge di bilancio. Nel rilevare tuttavia che sul predetto emendamento sono stati sollevati rilievi dai rappresentanti dei gruppi di maggioranza e di opposizione, dichiara la disponibilità del Governo a ritirare l'emendamento.

Francesco TOLOTTI (PD-U) fa notare che la proposta emendativa in oggetto non prefigura una tassa ma delinea un adeguamento della normativa rispetto alla direttiva comunitaria antiriciclaggio.

Massimo VANNUCCI (PD-U), pur condividendo il ritiro dell'emendamento 9.455 del Governo, ravvisa l'opportunità di approfondire ulteriormente la questione. Osserva che l'analoga norma contenuta nel decreto legislativo di attuazione della direttive europea antiriciclaggio entrerebbe in vigore dal momento della pubblicazione del medesimo decreto legislativo, ad aprile 2008.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) ribadisce che ritiene incongrua la ratio che ispira l'emendamento 9.455 del Governo.

Lino DUILIO, presidente, prende atto del ritiro dell'emendamento 9.455 del Governo.

Alberto GIORGETTI (AN) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Taglialatela 9.255 teso a riconoscere le agevolazioni di cui al comma 40 dell'articolo 19 della finanziaria agli studenti residenti nelle isole minori che, a causa di una incongrua formulazione della vigente disciplina, soprattutto in ordine al profilo dei requisiti della distanza dai luoghi d'origine, non possono beneficiare della detrazione ivi prevista.

Gianfranco CONTE (FI), nel sottoscrivere l'emendamento Taglialatela 9.255, cita il caso degli studenti residenti nelle isole di Ventotene e Ponza, che trarrebbero indubbi benefici dall'accoglimento della proposta emendativa in oggetto.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI), condividendo le considerazioni svolte dal deputato Alberto Giorgetti, sottoscrive l'emendamento Taglialatela 9.255.

Ettore PERETTI ( UDC), condividendo le considerazioni svolte dal deputato Alberto Giorgetti, sottoscrive l'emendamento Taglialatela 9.255.

La Commissione respinge l'emendamento Taglialatela 9.255.

Massimo GARAVAGLIA (LNP), rammentato di aver chiesto chiarimenti in relazione alla materia oggetto del subemendamento, invita il relatore e il Governo a rivedere il parere contrario sul suo subemendamento 0.9.454.2.

La Commissione respinge il subemendamento Garavaglia 0.9.454.2.

Lino DUILIO, presidente, avverte che il subemendamento Contento 0.9.454.3 è stato ritirato.

La Commissione approva, con distinte votazioni, il subemendamento Zeller 0.9.454.1 e l'emendamento 9.454 del Governo, e respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Gianfranco Conte 9.430 e Cirino Pomicino 9.95.

Antonio BORGHESI (IdV) chiede l'accantonamento dell'emendamento Porfidia 9.176.

Lino DUILIO, presidente, accoglie la richiesta di accantonamento. Fa inoltre presente che è pervenuta alla Commissione la comunicazione della sostituzione dell'onorevole Marras con l'onorevole Di


Pag. 11

Centa dopo l'inizio della seduta, che eccezionalmente si accoglie.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, propone una riformulazione dell'emendamento Fabris 9.127 (vedi allegato 2).

Il sottosegretario Alfiero GRANDI esprime il proprio assenso accoglie sulla riformulazione proposta.

La Commissione approva l'emendamento Fabris 9.127, nel testo riformulato.

Antonio BORGHESI (IdV) chiede che l'emendamento Porfidia 9.164 sia considerato respinto ai fini della ripresentazione in Assemblea.

Lino DUILIO, presidente, accoglie la richiesta del deputato Borghesi.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, propone una riformulazione dell'emendamento Gianfranco Conte 9.431 (vedi allegato 2).

Gianfranco CONTE (FI) accetta la riformulazione del suo emendamento 9.431.

La Commissione approva l'emendamento Gianfranco Conte 9.431, nel testo riformulato e, distinte votazioni, respinge gli emendamenti Leone 9.159 e 9.160 e Antonio Pepe 9.1.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, ribadisce il parere favorevole sull'emendamento Galletti 9.390, a condizione che sia eliminata la parte consequenziale, dal momento che la proposta emendativa non richiede copertura finanziaria.

Ettore PERETTI (UDC) accetta la riformulazione dell'emendamento Galletti 9.390.

La Commissione approva l'emendamento Galletti 9.390, nel testo riformulato.
La Commissione respinge l'emendamento 9.64 della IX Commissione e approva, con distinte votazioni, gli emendamenti 9.65 e 9.66 della IX Commissione. Respinge quindi l'emendamento 9.67 della IX Commissione.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, propone una riformulazione dell'emendamento 9.68 della IX Commissione (vedi allegato 2).

Lino DUILIO, presidente, fa presente che il parere del relatore e del Governo sull'emendamento 9.68 della IX Commissione, nel testo riformulato, è favorevole.

La Commissione approva l'emendamento 9.68 della IX Commissione, nel testo riformulato. Respinge quindi l'emendamento 9.69 della IX Commissione.

Antonio Giuseppe Maria VERRO (FI), ribadita la necessità di offrire alle imprese interessate dagli studi di settore di cui agli identici emendamenti Milanato 9.400 e Mazzocchi 9.26 di conoscere con esattezza il quadro contributivo nel quale verranno ad operare, invita i colleghi della maggioranza che già si sono impegnati a sostenere il mondo della piccola e media impresa a votare a favore dell'emendamento.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) sottolinea l'importanza per le imprese di disporre di un consolidato quadro di riferimento contributivo; invita quindi a votare a favore dell'emendamento Milanato 9.400.

Alberto FILIPPI (LNP), rammentata la natura di buon senso dell'emendamento Milanato 9.400, ritiene che senza tale opportuna modifica l'articolo si porrebbe in contrasto con lo statuto del contribuente.

Alberto GIORGETTI (AN), esprimendo il proprio apprezzamento sull'emendamento Milanato 9.400, invita a dare un segnale di corretta interpretazione del rapporto tra contribuenti ed amministrazione


Pag. 12

finanziaria attraverso l'approvazione dello stesso.

Ettore PERETTI (UDC), nell'associarsi alle considerazioni svolte dai colleghi in merito all'emendamento Milanato 9.400, rivolge un appello al relatore affinché voglia rivedere il parere espresso, evitando una posizione pregiudizialmente contraria alle richieste dell'opposizione.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI), condividendo le considerazioni svolte dai colleghi, sottoscrive l'emendamento Milanato 9.400.

Alberto FLUVI (PD-U) rammenta che gli studi di settore rappresentano un utile strumento a disposizione degli operatori economici e dell'Agenzia delle entrate, e non obbligano le imprese ad adeguarvisi. Respinge inoltre la contestazione avanzata in riferimento allo statuto del contribuente, giudicandola non pertinente.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, ritiene fondate le argomentazioni del deputato Fluvi circa la natura non vessatoria e facoltativa degli studi di settore.

La Commissione respinge gli identici emendamenti Milanato 9.400 e Mazzocchi 9.26.

Maria Teresa ARMOSINO (FI), in merito all'emendamento Lulli 9.245, chiede chiarimenti circa l'esclusione di determinate categorie di soggetti dalle attività di accertamento.

Marino ZORZATO (FI) ritiene che l'esclusione di alcune categorie dagli studi di settore, previsto dall'emendamento Lulli 9.245 sia in antitesi con quanto in precedenza sostenuto dalla maggioranza e dal relatore circa la asserita neutralità del meccanismo degli studi di settore stessi.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) chiede chiarimenti sull'emendamento in esame al fine di essere messo nella condizione di entrare nel merito della questione posta dall'emendamento Lulli 9.245.

Alberto GIORGETTI (AN) fa presente che la norma portata dall'emendamento Lulli 9.245 non abbia motivo di sussistere, trattandosi di modalità rivolta al soggetto che svolge l'accertamento, e che comunque essa è in aperta contraddizione con quanto stabilito dall'attuale maggioranza attraverso lo Statuto del contribuente. Invita dunque il Governo ad evitare l'introduzione di ulteriori elementi di confusione normativa.

Ettore PERETTI (UDC), intervenendo sull'emendamento Lulli 9.245, ritiene che tale emendamento si ponga nel solco di altri emendamenti già approvati che mirano a svantaggiare le piccole e medie imprese.

Alberto FILIPPI (LNP), associandosi alle richieste formulate dal collega Garavaglia, ritiene che sia fondamentale una spiegazione dell'emendamento Lulli 9.245 in quanto se si afferma, come è stato fatto in precedenza, che gli studi di settore non costituiscono una minimum tax ma un semplice criterio di accertamento, non si capisce la ragione per la quale è possibile escludere alcuni soggetti dall'applicazione degli studi di settore.

Gioacchino ALFANO (FI) non condivide l'impostazione finora seguita da parte della maggioranza volta ad introdurre eccezioni nei confronti di taluni soggetti. Ritiene altresì opportuno rinviare la trattazione di tale materia al provvedimento autonomo.

Gaspare GIUDICE (FI) esprime un giudizio fortemente negativo nei confronti dell'emendamento Lulli 9.245, ritenendo inopportuno che con una disposizione della legge finanziaria si stabiliscano criteri di priorità per l'accertamento dei tributi, invitando pertanto il presentatore al ritiro dell'emendamento.


Pag. 13

Rolando NANNICINI (PD-U) ricorda che gli studi si settore sono utilizzati in altri paesi europei al fine di porre rimedio a carenze di attività di accertamento dei tributi da parte dello Stato, sottolineando peraltro che l'applicazione degli studi di settore non costituisce principio generale e non deve pertanto riguardare tutti quei casi nei quali esistono strumenti alternativi di facile utilizzo per accertare il reddito dell'impresa. Ritiene pertanto che non vi sia alcuna contraddizione tra l'emendamento Lulli 9.245 e l'emendamento in precedenza approvato, in quanto l'emendamento in questione mira ad escludere che si possano applicare gli studi di settore a delle attività di impresa come quelle manifatturiere per le quali esistono strumenti che consentono facilmente di accertare il reddito delle imprese. In conclusione giudica che l'emendamento in questione sia un emendamento di semplificazione amministrativa che aiuta notevolmente le piccole e medie imprese nello svolgimento delle loro attività.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) ribadisce la necessità che il relatore dell'emendamento Lulli 9.245 illustri le ragioni dell'emendamento medesimo.

Marino ZORZATO (FI) si associa alle richieste del collega Garavaglia.

Lino DUILIO, presidente, chiede al presentatore dell'emendamento Lulli 9.245 se intende illustrare le ragioni dell'emendamento Lulli 9.245.

Andrea LULLI (PD-U) sottolinea che la struttura produttiva italiana nel settore manifatturiero è caratterizzata dalla presenza di imprese committenti e imprese «contoterziste». Precisa in particolare che l'accertamento del reddito prodotto dalle imprese «contoterziste» non richiede l'applicazione degli strumenti di settore, in quanto il loro reddito è facilmente rilevabile dalle commesse eseguite. Ritiene pertanto importante approvare l'emendamento in questione in quanto attraverso lo stesso si offre una opportunità importante alle imprese del settore manifatturiero.

Antonio Giuseppe Maria VERRO (FI) evidenzia l'opportunità di riformulare l'emendamento Lulli 9.245, sostituendo il riferimento al settore manifatturiero con il riferimento a soglie di fatturato applicabili in generale a tutte le imprese.

Maria Teresa ARMOSINO (FI) contesta l'inserimento di una norma come quella derivante dalla approvazione dell'emendamento Lulli 9.245, che di fatto introduce un criterio di individuazione dei soggetti che devono essere sottoposti ad accertamento, esprimendo peraltro le proprie perplessità sul fatto che venga giustificata la necessità di approvare tale emendamento con la constatazione che esistono soggetti imprenditoriali che per la loro struttura semplificata non sono assoggettabili a studi di settore. Ritiene pertanto che una norma di semplificazione deve riguardare la generalità dei contribuenti, ricordando inoltre che nel caso in cui dovesse essere approvato l'emendamento in questione esprimerebbe in modo deciso il proprio dissenso.

Massimo GARAVAGLIA (LNP), ringraziando il collega Lulli per la spiegazione fornita, riterrebbe preferibile di formulare l'emendamento 9.245 in conformità con la proposta del collega Verro. Segnala peraltro che, nel caso in cui non sia accolta tale proposta, intende sottoscrivere l'emendamento 9.245.

Luana ZANELLA (Verdi) sottoscrive l'emendamento 9.245.

Alberto FLUVI (PD-U) segnala che la soglia minima a cui fa riferimento il collega Verro è stata inserite all'articolo 4 con riferimento alle imprese marginali, cioè alle imprese con fatturato inferiore ai 30 mila euro, imprese alle quali non si applicano gli studi di settore.

La Commissione approva l'emendamento Lulli 9.245. Respinge quindi l'emendamento


Pag. 14

Pedrizzi 9.37 e il subemendamento Alberto Giorgetti 0.9.458.3.

Massimo VANNUCCI (PD-U) ritira il proprio subemendamento 0.9.458.2.

Lino DUILIO, presidente, avverte che l'emendamento 9.458 del Governo è inammissibile limitatamente ai commi 76-bis, 76-ter e 76-quater.

La Commissione approva quindi l'emendamento 9.458 del Governo, nella parte ammissibile.

Massimo VANNUCCI (PD-U) ritira il suo subemendamento 0.9.462.1.

Gianfranco CONTE (FI) ritiene che l'emendamento 9.462 del Governo risolva, tra l'altro, una questione che era sorta nel corso della discussione presso la Commissione finanze riguardo alle operazioni di leasing, anche se ritiene che sarebbe astato possibile effettuare un intervento più efficace.

La Commissione approva quindi l'emendamento 9.462 del Governo e respinge l'emendamento Leo 9.71.

Gianfranco CONTE (FI) rileva, con riferimento all'emendamento 9.477 del relatore, che si tratta di un emendamento molto delicato, relativo alle volture catastali e che tale emendamento è comparso nel pomeriggio, senza che la Commissione abbia potuto esaminarlo in modo sufficientemente attento.

Lino DUILIO, presidente, ricorda di aver segnalato la presentazione dell'emendamento 9.477 del relatore in apertura di seduta e di aver fissato per le ore 19.30 il termine per la presentazione dei subemendamenti.

La Commissione approva quindi l'emendamento 9.477 del relatore e respinge l'emendamento Satta 9.130.

Luana ZANELLA (Verdi) ritira l'emendamento Pellegrino 9.453.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, propone una riformulazione dell'emendamento Tolotti 9.192 (vedi allegato 2).

Il sottosegretario Alfiero GRANDI esprime il proprio assenso sul testo riformulato dell'emendamento Tolotti 9.192

Gianfranco CONTE (FI) esprime apprezzamento per la riformulazione proposta.

Francesco TOLOTTI (PD-U) accetta la riformulazione del suo emendamento 9.192, in quanto la stessa consente di definire meglio l'ambito di applicazione della norma.

La Commissione approva l'emendamento Tolotti 9.192 nel testo riformulato. Respinge quindi l'emendamento Garavaglia 9.292.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) illustra il proprio emendamento 9.301 ricordando che lo stesso propone una semplificazione degli studi di settore, in quanto attraverso lo stesso si dà la possibilità ai contribuenti di conoscere con un certo anticipo gli studi di settore che verranno applicati.
Ricordando che l'evasione fiscale non registra le stesse percentuali in tutte le regioni d'Italia, propone quindi che l'emendamento in questione venga accantonato, nel caso in cui il relatore non intende modificare il proprio parere sull'emendamento stesso.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, propone di accantonare l'emendamento Garavaglia 9.301.

La Commissione concorda.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Fugatti 9.309, Strizzolo 9.205 e Pisicchio 9.284. Approva


Pag. 15

quindi gli identici emendamenti Milanato 9.402 e 9.55 della VI Commissione.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 9.326, volto ad evitare che ai comuni siano attribuiti poteri di accertamento fiscale.

La Commissione respinge l'emendamento Garavaglia 9.326.

Massimo VANNUCCI (PD-U) illustra il proprio emendamento 9.51, volto a consentire l'apertura delle sale giochi degli ippodromi anche quando non si svolgono le corse, in modo da assicurare maggiori entrate all'Erario e fondi adeguati per il sostegno del settore dell'ippica. Prima di pronunciarsi in merito all'invito al ritiro formulato dal relatore, chiede al Governo un impegno ad approfondire in futuro le questioni sottese alla proposta emendativa.

Lino DUILIO, presidente, sottolinea come la materia in questione sia delicata e implichi anche valutazioni di carattere etico.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) sottoscrive l'emendamento Vannucci 9.51, volto a sostenere un settore che si trova in crisi anche a causa di responsabilità imputabili al Governo. Precisa che le sale giochi degli ippodromi sono le più controllate in Italia e che tale circostanza dovrebbe far venire meno qualsiasi remora di carattere morale. Chiede quindi che l'emendamento sia posto in votazione.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI sottolinea come l'emendamento Vannucci 9.51 sia l'espressione di istanze ed esigenze che meritano senz'altro di essere considerate e approfondite. Ricorda tuttavia che nel settore in questione è in corso un'intensa azione da parte di gruppi di interesse che cercano di indebolire i sistemi di controllo. In tale contesto, anche in considerazione dei delicati profili di compatibilità con la normativa comunitaria, occorre cautela ed appare inopportuno allontanarsi dal principio del bando di gara. Ritiene che l'emendamento dovrebbe essere ritirato e che le questioni dallo stesso sottese potranno certamente essere affrontate ed approfondite nell'ambito della discussione di un'apposita proposta di risoluzione, presentata presso la Commissione competente per materia.

Massimo VANNUCCI (PD-U) dichiara di ritirare il proprio emendamento 9.51.

Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (FI) dichiara di non insistere per la votazione.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Leone 9.151 e Zorzato 9.86. Approva quindi l'emendamento Angelo Piazza 9.56, mentre respinge gli emendamenti Peretti 9.364 e D'Agrò 9.385. Approva infine l'emendamento 9.460 del Governo.

Gianfranco CONTE (FI) chiede di sottoscrivere l'emendamento Tremonti 9.476.

Marino ZORZATO (FI) avverte che tutti i componenti del gruppo di Forza Italia sottoscrivono l'emendamento Tremonti 9.476.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, propone di riformulare l'emendamento Tremonti 9.476 nel senso di prevedere che le banche sono tenute ad offrire a tutti i clienti un piano di ristrutturazione delle rate dei mutui sottoscritti.

Gianfranco CONTE (FI) esprime perplessità sulla riformulazione proposta dal relatore ed invita ad accantonare l'emendamento Tremonti 9.476.

Lino DUILIO, presidente, dichiara che, se non vi sono obiezioni, l'emendamento 9.476 è accantonato.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Leo 0.9.461.2 e


Pag. 16

Alberto Giorgetti 0.9.461.1, approva il subemendamento Zucchi 0.9.461.6, e approva l'emendamento 9.461 del Governo, nel testo risultante dall'approvazione del subemendamento Zucchi 0.9.461.5.

Antonio Giuseppe Maria VERRO (FI) esprime un giudizio fortemente negativo sull'emendamento Bonelli 9.475 volto, tra l'altro, ad introdurre un contributo sulle bottiglie di acqua minerale o da tavola in materiale plastico vendute al pubblico. Si tratterebbe, infatti, di una tassa inutile ed iniqua.

Gianfranco CONTE (FI) concorda con l'onorevole Verro.

Massimo GARAVAGLIA (LNP) nel condividere il giudizio negativo testé espresso dagli onorevoli Verro e Gianfranco Conte, sottolinea come il contributo in questione colpirebbe le fasce più deboli della popolazione, senza peraltro esplicare l'effetto sperato di disincentivare l'uso delle bottiglie di plastica. Il gettito di tale contributo, inoltre, andrebbe sostanzialmente a beneficio dei comuni, per lo svolgimento di compiti che gli stessi dovrebbero già svolgere istituzionalmente.

Marino ZORZATO (FI) ritiene che l'emendamento Bonelli 9.475 debba essere accantonato, poiché prevede un elevato numero di interventi i cui effetti debbono essere necessariamente approfonditi e chiariti, comportando un aumento della tassazione a carico dei cittadini di 80 milioni di euro.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, ritiene opportuno accantonare l'emendamento Bonelli 9.475.

La Commissione concorda. Respinge quindi l'articolo aggiuntivo D'Agrò 9.011.

Andrea LULLI (PD-U) ritira il proprio articolo aggiuntivo 9.020.

Il sottosegretario Alfiero GRANDI, precisa che il contenuto dell'emendamento Garavaglia 9.315, è assorbito, nell'ambito di un contesto più ampio, dell'articolo aggiuntivo 99.023, laddove disciplina la surrogazione dei mutui.

Michele VENTURA (PD-U), relatore per il disegno di legge finanziaria, propone di accantonare il proprio articolo aggiuntivo 9.040.

La Commissione concorda

Lino DUILIO, presidente, apprezzate le circostanze, sospende la seduta, che riprenderà alle ore 23.

La seduta, sospesa alle 21, riprende alle 23.40.

Lino DUILIO, presidente, segnala l'esigenza di un ulteriore approfondimento volto ad individuare gli emendamenti che risulta opportuno porre in votazione. Rinvia pertanto il seguito dell'esame alla seduta già prevista per domani alle ore 10.

La seduta termina alle 23.45.