II Commissione - Resoconto di mercoledý 9 gennaio 2008


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SEDE REFERENTE

Mercoledì 9 gennaio 2008. - Presidenza del presidente Pino PISICCHIO. - Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Luigi Li Gotti.

La seduta comincia alle 13.30.

Istituzione dell'ufficio per il processo, riorganizzazione funzionale dei dipendenti dell'Amministrazione giudiziaria e delega al Governo in materia di notificazione ed esecuzione di atti giudiziari, nonché registrazione di provvedimenti giudiziari in materia civile.
C. 2873 Governo.
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 14 novembre 2007.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che sono stati presentati emendamenti ed articoli aggiuntivi al disegno di legge in esame (vedi allegato al Bollettino delle Giunte e delle Commissioni del 14 novembre 2007) e che, nella precedente seduta, il relatore ha espresso i pareri di competenza.
Avverte quindi che il relatore ha ritirato il proprio emendamento 1.1 e fa presente che l'articolo 14 del decreto-legge del 31 dicembre 2007, n. 248 disciplina la medesima materia oggetto degli articoli aggiuntivi Cogodi 5.01, 5.02, 5.03 e 5.04. Invita quindi il relatore a esprimere nuovamente il suo parere sui predetti articoli aggiuntivi, alla luce della normativa sopravvenuta. Invita altresì il rappresentante del Governo ad esprimere il parere di competenza su tutte le proposte emendative.

Lanfranco TENAGLIA (PD-U), relatore, conferma i pareri espressi nella seduta del 14 novembre 2007, fatta eccezione per gli articoli aggiuntivi Cogodi 5.01, 5.02, 5.03 e 5.04, per i quali esprime un invito al ritiro.


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Il sottosegretario Luigi LI GOTTI esprime parere conforme a quello del relatore su tutte le proposte emendative.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pecorella 1.5 e Vitali 1.10.

Manlio CONTENTO (AN) fa presente, con estremo rammarico, che in un comunicato stampa emesso da talune organizzazioni sindacali si attribuisce alla sua persona, nonché agli onorevoli Mazzoni e Vitali la volontà di ostacolare l'iter di approvazione del provvedimento in esame e di utilizzare taluni emendamenti per scopi clientelari. Ritiene che il contenuto del predetto comunicato sia assolutamente inaccettabile e basato su fatti non rispondenti al vero.
Raccomanda quindi l'approvazione del suo emendamento 1.6, volto a semplificare la formulazione dell'articolo 1, comma 1, sopprimendo delle specificazioni sulla finalità del provvedimento che sono del tutto superflue, in quanto richiamano principi costituzionali.

Pino PISICCHIO, presidente, con riferimento alla spiacevole vicenda del comunicato stampa testé illustrata, dà atto agli onorevoli Contento, Mazzoni e Vitali di avere sempre agito, nell'ambito dell'esame di questo e di tutti gli altri provvedimenti all'esame della Commissione, con spirito costruttivo, estrema correttezza e senza alcun intento dilatorio. Pertanto la posizione espressa dal comunicato stampa in questione deve essere respinta con decisione.

Lanfranco TENAGLIA (PD-U), relatore, si associa alle considerazioni del Presidente Pisicchio nell'esprimere apprezzamento per la correttezza sempre dimostrata dai colleghi Contento, Mazzoni e Vitali. Modificando il proprio precedente avviso, esprime inoltre parere favorevole sull'emendamento Contento 1.6.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI si associa al Presidente Pisicchio nel riconoscere l'importanza del contributo offerto dagli onorevoli Contento, Mazzoni e Vitali, dichiarandosi profondamente sorpreso per le dichiarazioni del comunicato stampa. Per quanto attiene all'onorevole Contento, dichiara inoltre di essere a conoscenza che questi si è attivato anche fuori dalle sedi parlamentari sulle questioni inerenti al personale dell'amministrazione della giustizia, incontrando rappresentanti sindacali.
Con riferimento all'emendamento Contento 1.6, sottolinea come l'articolo 1, comma 1, sia formulato in modo tale da sottolineare i principi costituzionali che sono alla base del provvedimento in esame, specialmente in riferimento all'articolo 97, così come questo è stato recentemente interpretato dalla Corte costituzionale in merito alle deroghe al principio secondo cui ai posti pubblici si può accedere solo mediante concorso.

Manlio CONTENTO (AN) ritira i suoi emendamenti 1.6 e 1.7.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che il relatore ha ritirato il suo emendamento 1.1.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento 1.2 del relatore (vedi allegato), respinge gli emendamenti Vitali 1.11 e Mazzoni 1.12, nonché approva l'emendamento Contento 1.8 (vedi allegato).

Federico PALOMBA (IdV), dopo essersi associato alle manifestazioni di solidarietà nei confronti degli onorevoli Contento, Mazzoni e Vitali, sottolinea che l'emendamento del relatore 1.3 potrebbe essere riformulato in modo tale da recepire una parte del contenuto del suo emendamento 1.9.

Lanfranco TENAGLIA (PD-U), relatore, ritiene che gli emendamenti 1.3 e 1.9 potrebbero essere accantonati, al fine di verificare la possibilità di una riformulazione. Sottolinea comunque l'esigenza di delineare con la massima elasticità la


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struttura organizzativa dell'ufficio del processo, senza interferire sulle norme dell'ordinamento giudiziario relative ai rapporti tra magistratura e dirigenza amministrativa.

Manlio CONTENTO (AN) evidenzia l'opportunità di verificare l'impatto e gli effetti degli emendamenti in esame sugli uffici giudiziari, con particolare attenzione alla verifica dell'esistenza di personale che possa effettivamente svolgere i compiti da essi previsti.

Federico PALOMBA (IdV) ringrazia il relatore per la disponibilità dimostrata e concorda sull'opportunità di accantonare gli emendamenti 1.3 del relatore e Palomba 1.9.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI ritiene preferibile la formulazione dell'emendamento 1.3 del relatore.

Enrico BUEMI (SocRad-RnP) ritiene che gli emendamenti in questione non dovrebbero essere accantonati ma posti in votazione.

Manlio CONTENTO (AN) condivide l'opportunità di accantonare gli emendamenti 1.3 e 1.9, anche perché appare opportuno affrontare preliminarmente l'esame dell'articolo 2, relativo alla composizione dell'ufficio del processo. Manifesta perplessità sulla scelta di affidare a terzi le ricerche giurisprudenziali sulla base delle quali il giudice baserà la propria decisione, sottolineando l'esigenza che la normativa sia chiara nell'assicurare che il personale non togato, al quale si intende affidare il delicato compito di svolgere ricerche giurisprudenziali, sia adeguatamente formato in materia giuridica.

Pino PISICCHIO, presidente, propone di accantonare gli emendamenti 1.3 del relatore e Palomba 1.9.

La Commissione, dopo avere accolto la proposta di accantonamento, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Pecorella 2.6 e approva l'emendamento Mazzoni 2.12 (vedi allegato).

Manlio CONTENTO (AN) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 2.5, che prevede la costituzione dell'ufficio del processo con atto unico di organizzazione, analogo a quello delle aziende sanitarie, sottoscritto sia dal magistrato che dal direttore amministrativo, con conseguente assunzione di responsabilità da parte di entrambi.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Contento 2.5, approva l'emendamento 2.10 del relatore (vedi allegato), respinge gli emendamenti Palomba 2.4 e Vitali 2.7, nonché approva gli emendamenti 2.2 e 2.1 del relatore e Vitali 2.8 (vedi allegato).

Manlio CONTENTO (AN) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 2.3, sottolineando l'importanza di stabilire regole certe e uniformi per il monitoraggio dell'attività e dei risultati dell'ufficio per il processo, non sembrando opportuno fare implicitamente riferimento alla prassi. A tal fine si potrebbe prevedere che il regolamento di cui all'articolo 4 del provvedimento in esame, preveda anche dei criteri per effettuare il suddetto monitoraggio. Non sarebbe invece conferente il richiamo all'articolo 4 del decreto legislativo n. 240 del 2006, effettuato dall'articolo 2, comma 1, poiché esso si riferisce al programma delle attività annuali.

Lanfranco TENAGLIA (PD-U), relatore, sottolinea come l'esigenza di misurare l'efficienza degli uffici giudiziari vada di pari passo con l'esigenza di curarne i mali e ricorda come a tal fine già esista un reticolo normativo, soprattutto nell'ambito della recente riforma dell'ordinamento giudiziario.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Contento 2.3 e Vitali 2.9.


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Manlio CONTENTO (AN) dichiara il proprio voto contrario sugli identici emendamenti Cogodi 3.11 e Vitali 3.10, soppressivi dell'articolo 3, poiché valuta favorevolmente l'istituto del tirocinio presso gli uffici giudiziari.

La Commissione respinge gli identici emendamenti Cogodi 3.11 e Vitali 3.10.

Lanfranco TENAGLIA (PD-U), relatore, riformula il suo emendamento 3.110 (vedi allegato), sostituendo la parola «dottori» con la parola «dottorandi».

Manlio CONTENTO (AN) riterrebbe opportuno che tutti i laureati in giurisprudenza abbiano accesso al tirocinio di cui all'articolo 3.

Lanfranco TENAGLIA (PD-U), relatore, replicando all'onorevole Contento, ritiene preferibile che abbiano accesso al tirocinio coloro che hanno già svolto almeno un anno di formazione lavorativa.

Giancarlo LAURINI (FI) concorda con il relatore Tenaglia.

La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti 3.110 (nuova formulazione), 3.6, 3.1 e 3.2 del relatore (vedi allegato), respinge l'emendamento Contento 3.9, approva gli emendamenti 3.3 e 3.4 del relatore (vedi allegato), nonché respinge l'emendamento Contento 3.8.

Manlio CONTENTO (AN) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 3.7, in base al quale i tirocinanti debbono essere affidati non ad un magistrato che abbia espresso la propria disponibilità, bensì ad un magistrato che non abbia espresso la propria indisponibilità. Sottolinea come, senza la predetta modifica, l'articolo 3 probabilmente non troverebbe concreta attuazione.

Giancarlo LAURINI (FI) sottoscrive l'emendamento Contento 3.7.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Contento 3.7, approva gli emendamenti 3.5 e 3.13 del relatore (vedi allegato), respinge gli emendamenti Mazzoni 3.11, Contento 4.2 e 4.1 e Vitali 5.12, nonché approva l'emendamento 5.4 del relatore (vedi allegato).

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'approvazione dell'emendamento 5.4 del relatore, non saranno posti in votazione gli emendamenti Contento 5.11, Lomaglio 5.10, Cogodi 5.2, Mazzoni 5.13, Lomaglio 5.9 e 5.8, Capotosti 5.3, Cogodi 5.1, Mariniello 5.7, Contento 5.6 e 5.5.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Cogodi 5.01, 5.02, 5.03 e 5.04.

Manlio CONTENTO (AN) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 6.1, ritenendo opportuno che il processo telematico possa essere avviato, anche prima del 2010, dagli uffici giudiziari pronti a darvi attuazione.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI ritiene che l'esigenza testè manifestata dall'onorevole Contento possa essere soddisfatta dalla disciplina di cui all'articolo 6, comma 2.

La Commissione respinge l'emendamento Contento 6.1.

Manlio CONTENTO (AN) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 7.6, ritenendo che la disciplina dell'articolo 7, comma 2, lettera a), non debba essere obbligatoria, ma facoltativa.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI invita l'onorevole Contento a riformulare l'emendamento 7.6 nel senso di sostituire la parola «obbligo» con la parola «previsione».

Manlio CONTENTO (AN) accoglie la proposta di riformulazione del rappresentante del Governo.

La Commissione approva l'emendamento Contento 7.6 (nuova formulazione) (vedi allegato).


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Manlio CONTENTO (AN) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 7.5.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Contento 7.5, 7.4 e 7.3, approva l'emendamento Contento 7.2 (vedi allegato), respinge gli emendamenti Contento 7.1 e 8.1, approva l'emendamento Contento 9.1 (vedi allegato), respinge gli emendamenti Contento 10.1, Mazzoni 11.3, Contento 11.1 e 12.4, nonché approva l'emendamento 12.1 del relatore (vedi allegato).

Manlio CONTENTO (AN) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 12.3. Esprime, in particolare, perplessità sulla disciplina prevista dall'articolo 12, comma 6, istitutiva di un fondo per le incentivazioni della permanenza dei magistrati nelle «sedi disagiate» dal momento che è già vigente una apposita normativa che prevede incentivi per l'assegnazione a tali sedi.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI, ricordando che il problema della copertura dei posti relativi alle «sedi disagiate» è serio ed urgente, sottolinea l'esigenza di provvedere ad adeguate forme di incentivazione.

Manlio CONTENTO (AN) ritiene che sarebbe più opportuno istituire forme di reclutamento speciale, evitando di sottrarre risorse all'organizzazione degli uffici giudiziari.

Enrico BUEMI (SocRad-RnP) rileva che le osservazioni dell'onorevole Contento non sono infondate e meriterebbero di essere approfondite.

Lanfranco TENAGLIA (PD-U), relatore, invita la Commissione a non dimenticare l'importanza del finanziamento per la copertura dei posti delle sedi giudiziarie del Mezzogiorno, nel contesto della storia sul contrasto alla criminalità.

Pino PISICCHIO, presidente, sottolinea come i magistrati in servizio presso le «sedi disagiate» debbano avere grandi capacità ed esperienza, in quanto spesso questi si trovano ad affrontare gravi situazioni legate alla criminalità organizzata.

La Commissione respinge l'emendamento Contento 12.3.

Paolo GAMBESCIA (PD-U) e Enrico BUEMI (SocRad-RnP) dichiarano la propria astensione sull'emendamento 12.2 del relatore.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento 12.2 del relatore (vedi allegato), respinge l'emendamento Contento 13.1, approva l'emendamento 14.1 del relatore (vedi allegato) e respinge l'emendamento Vitali 14.2.

Pino PISICCHIO, presidente, ricorda che erano stati precedentemente accantonati gli emendamenti 1.3 del relatore e Palomba 1.9.

Lanfranco TENAGLIA (PD-U), relatore, riformula il proprio emendamento 1.3 in modo da recepire talune parti dell'emendamento Palomba 1.9. In particolare, ritiene opportuno precisare, da un lato, che le unità operative da assegnare agli uffici del processo debbano essere compatibili con le risorse disponibili per l'ufficio per il processo, dedotte quelle assolutamente indispensabili per lo svolgimento di fun zioni generali e, dall'altro, che il personale assegnato non debba svolgere attività di decisione, di raccolta delle prove ed in genere attività proprie dell'esercizio della giurisdizione.

Il sottosegretario Luigi LI GOTTI dichiara di essere favorevole alla prima delle due precisazioni che il relatore intende inserire nel proprio emendamento, ritenendo invece superflua la seconda.

Lanfranco TENAGLIA (PD-U), relatore, anche alla luce delle osservazioni del rappresentante del Governo, riformula il proprio emendamento 1.3 (vedi allegato).


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La Commissione approva l'emendamento 1.3 (nuova formulazione) del relatore.

Pino PISICCHIO, presidente, avverte che, in considerazione dell'approvazione dell'emendamento 1.3 (nuova formulazione) del relatore, l'emendamento Palomba 1.9 non sarà posto in votazione.
Avverte quindi che il testo risultante dagli emendamenti approvati sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l'espressione del parere. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disciplina della difesa d'ufficio nei giudizi civili minorili e modifiche al codice civile in materia di procedimenti relativi alla responsabilità genitoriale.
C. 1556 Palomba.
(Seguito esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 18 ottobre 2007.

Federico PALOMBA (IdV), relatore, considerato il contenuto del provvedimento in esame, ritiene opportuno che la Commissione svolga l'audizione di rappresentanti dell'Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia, della Camera civile minorile e dell'Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori. Sottolinea, comunque, l'esigenza che il provvedimento in esame sia approvato quanto prima dal Parlamento, essendo diretto a colmare una grave lacuna dell'ordinamento che finisce per pregiudicare i diritti delle parti e dei minori nei giudizi minorili.

Pino PISICCHIO, presidente, dopo aver assicurato che la proposta di audizioni formulata dal relatore sarà sottoposta all'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.