Mercoledì 30 gennaio 2008. - Presidenza del presidente Michele Pompeo META. - Intervengono il Ministro dei trasporti, Alessandro Bianchi, il Viceministro dei trasporti, Cesare De Piccoli, il sottosegretario di Stato per i trasporti, Andrea Annunziata, e il sottosegretario di Stato per le infrastrutture, Tommaso Casillo.
La seduta comincia alle 14.20.
Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dei trasporti per l'anno 2007, relativo ai contributi da erogare ad enti operanti nel settore della navigazione aerea.
Atto n. 211.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno.
Roberto Rolando NICCO (Misto-Min.ling), relatore, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere sullo schema di decreto del Ministro dei trasporti, emanato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, che dispone il riparto per l'anno 2007 dei contributi a beneficio degli enti operanti nel settore della navigazione aerea. Ricorda che la legge 28 dicembre 1995, n. 549, all'articolo 1, commi 40-44, ha previsto che gli importi dei contributi dello Stato in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, elencati in una tabella allegata alla legge stessa, siano iscritti in un unico capitolo dello stato di previsione di ciascun Ministero interessato. Il riparto delle somme stanziate su tali capitoli è effettuato ogni anno da ciascun Ministro, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, alle quali devono essere inviati i rendiconti annuali dell'attività svolta dai suddetti enti, entro il termine di trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio. Il riparto deve essere effettuato secondo criteri diretti ad assicurare prioritariamente il buon funzionamento delle istituzioni culturali e sociali di particolare rilievo nazionale ed internazionale, nonché degli enti nazionali per la gestione dei parchi. Gli enti destinatari dei contributi statali che non abbiano fatto pervenire alla data del 15 luglio di ogni anno il conto consuntivo dell'anno precedente, da allegare allo stato di previsione dei singoli Ministeri interessati, sono esclusi dal finanziamento per l'anno cui si riferisce lo stato di previsione stesso. Nella materia è successivamente intervenuta anche la legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria 2002) che, all'articolo 32, comma 2, prevede, con riguardo al riparto delle risorse stanziate su ciascuno di tali capitoli, che lo stesso debba essere effettuato annualmente entro il 31 gennaio dal Ministro competente, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, «intendendosi corrispondentemente rideterminate le relative autorizzazioni di spesa». Per l'esercizio 2007 il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 29 dicembre 2006 aveva assegnato al capitolo di spesa 1952 dello stato di previsione del Ministero dei trasporti uno stanziamento di 340.000 euro. Tale importo è stato successivamente ridotto, in esito ad operazioni contabili effettuate dal Ministero dell'economia e delle finanze, a 295.332,42 euro. Ricorda inoltre che l'articolo 1, comma 507, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), ha stabilito che sia accantonata e resa indisponibile, in maniera proporzionale, una quota pari a 4.572 milioni di euro per il 2007, a 5.031 milioni di euro per il 2008 e a 4.922 milioni di euro per il 2009, delle dotazioni delle unità previsionali di base iscritte nel bilancio dello Stato. Lo schema di decreto in esame assegna euro 269.137 all'Aero Club d'Italia ed euro 26.194 all'Istituto Italiano di Navigazione. L'incremento delle assegnazioni rispetto all'anno precedente - nel quale tali enti avevano rispettivamente ricevuto euro 42.751 ed euro 4.160 - consegue al fatto che non si prevede il versamento della quota associativa alla Joint Aviation Authorities, pari per il 2006 ad euro 275.537. Anche all'Institut du transport aerien - cui nel 2006 era stata attribuita la somma di 20.550 euro - non viene corrisposto alcun contributo per il 2007. Ricorda inoltre che l'Aero Club d'Italia è stato istituito nel 1911; eretto ad ente morale con regio decreto n. 145 del 1926, e trasformato in ente pubblico con legge n. 340 del 1954. Con decreto del Presidente della Repubblica n. 670 del 1977 è stato dichiarato necessario ai fini dello sviluppo del paese ed inserito tra gli enti soggetti all'applicazione della legge 20 marzo 1975, n. 70. L'ACI è sottoposto alla vigilanza del Ministero dei trasporti, del Ministero della difesa, del Ministero dell'economia e delle finanze, del Ministero per i beni e le attività culturali e del Ministero dell'interno; riunisce in organismo federativo nazionale associazioni ed enti italiani che si interessano allo sviluppo dell'Aviazione nei suoi aspetti didattici, sportivi, turistico-promozionali, culturali, di utilità sociale e civile e attività collegate. Gli obiettivi dell'ente consistono nella formazione aeronautica della gioventù, nella diffusione della cultura aeronautica e nello studio dei problemi relativi, nello sviluppo del turismo e dello sport aereo, nell'organizzazione delle manifestazioni aeronautiche nazionali ed internazionali, nella sovrintendenza di ogni pubblica manifestazione aeronautica, nello svolgimento di attività didattica nei vari settori aeronautici, nel patrocinio e tutela degli interessi aeronautici, nell'esercizio del potere sportivo aeronautico previsto dal codice sportivo della Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) e dal Regolamento sportivo nazionale, nell'istruzione e allenamento dei piloti militari e civili, secondo le specifiche che potranno essere determinate in apposite convenzioni, da stipulare con i Ministeri ed enti interessati e nel supporto nelle attività di protezione civile e/o di tutela ambientale. Rileva quindi che l'Istituto italiano di navigazione è un ente senza fini di lucro
con personalità giuridica costituito a Roma nel 1959 e membro dell'associazione internazionale degli istituti di navigazione (IAIN) e membro fondatore del gruppo europeo degli istituti di navigazione (EUGIN). La corresponsione del contributo è proposta in quanto l'Istituto si è distinto per la sua attività di studio e ricerca nel campo del diritto aeronautico, del trasporto e del traffico aereo. Propone infine di esprimere parere favorevole.
Mario TASSONE (UDC), tenuto conto che il Ministro dei trasporti è presente, si chiede se vi siano delle considerazioni aggiuntive che egli intende sottoporre all'attenzione della Commissione.
Egidio Enrico PEDRINI (IdV) interviene al solo fine di segnalare che su provvedimenti quale quello in esame, che rivestono natura prettamente amministrativa, non appare necessario un intervento consultivo da parte delle Commissioni parlamentari.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore (vedi allegato).
Proposta di nomina del dottor Giuseppe Parrello a presidente dell'Autorità portuale di Ravenna.
Nomina n. 60.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno.
Gabriele ALBONETTI (PD-U), relatore, ricorda che il 27 novembre 2007 è scaduto il mandato del presidente dell'Autorità portuale di Ravenna, il dottor Giuseppe Parrello. Il Ministro dei trasporti ha quindi avviato la procedura per il rinnovo dell'incarico e gli enti pubblici interessati hanno trasmesso una terna di nominativi, precisando tuttavia «di avere individuato nel dottor Giuseppe Parrello la figura più consona a ricoprire l'incarico». Il Ministro dei trasporti ha quindi sottoposto tale designazione al concerto del Ministro delle infrastrutture, il quale ha risposto di ritenere «opportuno esaminare altre candidature». Della questione è stato investito, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Consiglio dei Ministri che, nella riunione dell'11 gennaio 2008, ha riconosciuto la possibilità per il Ministro dei trasporti di procedere, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, della legge n. 84 del 1994, alla richiesta di intesa al Presidente delle regione interessata. Nella medesima riunione, il Consiglio dei Ministri, preso atto che entro la data di scadenza del periodo di quarantacinque giorni di proroga del mandato del presidente Parrello, previsto dal decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 1994, n. 444, non sarebbe stato possibile perfezionare il procedimento di nomina del nuovo presidente, ha altresì riconosciuto la possibilità per il Ministro dei trasporti di nominare il medesimo dottor Giuseppe Parrello a Commissario dell'Autorità portuale fino alla nomina del nuovo presidente dell'ente. A seguito delle predette deliberazioni del Consiglio dei Ministri, il Ministro dei trasporti ha quindi proceduto alla nomina del dottor Giuseppe Parrello a Commissario dell'Autorità portuale di Ravenna ed ha altresì sottoposto alla regione interessata la richiesta di intesa sul nominativo del medesimo quale nuovo presidente dello stesso ente. A tale richiesta, il presidente della regione Emilia Romagna ha risposto favorevolmente. Quanto al curriculum del dottor Giuseppe Parrello, fa presente che il medesimo, oltre ad avere, come detto, già ricoperto il medesimo incarico nell'ultimo quadriennio, ha svolto funzioni apicali presso diverse aziende operanti nel settore delle telecomunicazioni. Sulla base di tali considerazioni, ritiene condivisibile la conferma del dottor Giuseppe Parrello nell'incarico di presidente dell'Autorità portuale di Ravenna e formula pertanto una proposta di parere favorevole sulla relativa proposta di nomina.
Silvano MOFFA (AN) fa presente che, a seguito della crisi di Governo in atto, ragioni di opportunità politica rendono improprio procedere ad attività parlamentare in questo periodo. Invita pertanto il presidente della Commissione a soprassedere all'esame delle proposte di nomina all'ordine del giorno. Pur riconoscendo che sul piano giuridico e regolamentare nulla osta a tale attività della Commissione, ritiene tuttavia che il suo svolgimento costituirebbe comunque un precedente poco edificante. Rinnova pertanto l'invito alla presidenza di rinviare l'esame degli argomenti all'ordine del giorno ad una seduta da convocare dopo la soluzione della crisi di Governo.
Mario TASSONE (UDC) intende anch'egli precisare che la sua contrarietà all'esame, nell'odierna seduta, delle proposte di nomina dei presidenti delle Autorità portuali di Ravenna e Genova, è dettata non da motivi di carattere regolamentare, ma da questioni di evidente opportunità, in quanto, sul piano politico e istituzionale, occorre prendere atto che, allo stato, il Governo è in carica solo per il disbrigo degli affari correnti. Diverso potrebbe invece essere il discorso di fronte ad un eventuale Governo incaricato esclusivamente di condurre il Paese alle elezioni politiche. Invita pertanto lo stesso Ministro dei trasporti a non forzare la situazione per l'esame di atti che potrebbero più opportunamente rinviati a breve scadenza. Preannuncia pertanto che non parteciperà alla votazione.
Angelo Maria SANZA (FI) condivide le osservazioni critiche dei deputati Moffa e Tassone in ordine all'inopportunità che la Commissione esamini, nell'odierna seduta, le proposte di nomina iscritte all'ordine del giorno. Si tratterebbe, a suo avviso, di un non corretto svolgimento del rapporto che deve esserci tra le istituzioni e il Paese, che non comprenderebbe le ragioni di nomine compiute da un Governo non più nella pienezza delle sue funzioni. Questa inutile e inopportuna fretta su designazioni, peraltro non invise all'opposizione, mette poi l'opposizione stessa nella spiacevole situazione di non partecipare al voto, facendo venir meno un comportamento di apertura e collaborazione che, fino ad oggi, si è positivamente svolto nel corso della legislatura.
Antonio ATTILI (SDpSE) si dichiara molto sorpreso del tenore delle dichiarazioni dei deputati dell'opposizione, atteso che, nel 2006, in prossimità delle elezioni politiche, l'allora maggioranza di centro-destra della IX Commissione procedette, a suo avviso legittimamente, all'esame di argomenti analoghi a quelli all'ordine del giorno della Commissione. Peraltro, ritiene che anche sul piano dell'opportunità politica nulla osti all'esame, nell'odierna seduta, delle proposte di nomina dei presidenti delle Autorità portuali di Ravenna e Genova. E ciò anche al fine di evidenziare, in modo trasparente e anche agli occhi dell'opinione pubblica, quale sia il parere della Commissione sui due atti posti al suo esame.
Carlo CICCIOLI (AN) fa presente che l'obiettivo delineato dall'articolo 8 della legge n. 84 del 1994, che reca la disciplina per la nomina dei presidenti delle autorità portuali, consiste nell'assicurare che il candidato proposto dal Governo all'attenzione delle Commissioni parlamentari sia frutto di una concertazione svolta dall'esecutivo con gli enti locali interessati e con la regione territorialmente competente. Tuttavia, il concreto svolgersi di entrambe le procedure di nomina all'ordine del giorno ha fatto emergere aspetti che non appaiono garantire il rispetto delle regole che la predetta disposizione ha prefigurato. Deve in proposito riconoscere che, con riguardo alla proposta di nomina del presidente dell'Autorità portuale di Ravenna, si opera un vulnus meno grave, atteso che, nel caso di specie, la deliberazione adottata dal Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, è perlomeno intervenuta quando il Governo era ancora nel pieno delle sue funzioni, ancorché non si possa sottacere
che, allo stato, quel Governo è dimissionario. Appare comunque più grave la situazione relativa alla proposta di nomina del presidente dell'Autorità portuale di Genova, per diversi ordini di ragioni. In primis, non è ancora scaduto il mandato dell'attuale presidente dell'ente; in secondo luogo, la stessa scelta del designato, oltre ad essere stata molto contestata a livello locale, risponde con tutta evidenza a considerazioni di natura politica e non tecnica, laddove invece la già richiamata legge n. 84 del 1994 richiede che il candidato abbia una comprovata esperienza in materia. Per queste ragioni reputa assolutamente inaccettabile che la Commissione dia seguito all'esame della proposta di nomina del presidente dell'Autorità portuale di Genova.
Il Ministro dei trasporti, Alessandro BIANCHI, senza entrare nel merito delle questioni di opportunità politica emerse nel dibattito, concernenti la decisione della Commissione di esaminare o meno le proposte di nomina assegnatele, interviene soltanto per ricordare di avere rispettato, e nei tempi dovuti, tutte le procedure previste dalla legge in caso di rinnovo della carica di presidente di Autorità portuali. In entrambi i casi, infatti, è stata rispettata la volontà manifestata dagli enti locali, scegliendo un candidato ricompreso nella terna da questi proposta. Sui due candidati si è riscontrata l'intesa con le regioni rispettivamente interessate e, a fronte del mancato concerto del Ministro delle infrastrutture sui nominativi proposti, la questione è stata tempestivamente portata all'attenzione del Consiglio dei Ministri che, nelle riunioni dell'11 e del 25 gennaio 2008, ha condiviso la scelta effettuata dal Ministro dei trasporti e, nel caso dell'Autorità portuale di Ravenna, lo ha altresì autorizzato a nominare un Commissario nella persona dello stesso candidato alla carica di presidente dell'ente.
Sergio OLIVIERI (RC-SE), nel ritenere che il tenore degli interventi svolti dai deputati dell'opposizione sia soprattutto da ascrivere al delicato momento politico che sta vivendo il Paese, evidenzia la necessità che la Commissione proceda nell'odierna seduta all'esame delle proposte di nomina dei presidenti delle Autorità portuali di Ravenna e Genova, in quanto ogni rinvio si tradurrebbe in una risposta negativa per le legittime aspettative delle comunità locali. Ritenute assolutamente chiare le precisazioni fornite dal Ministro dei trasporti in ordine alla correttezza delle procedure seguite, dichiara sin d'ora il particolare apprezzamento per la figura del signor Luigi Merlo quale candidato alla presidenza dell'Autorità portuale di Genova.
Mario LOVELLI (PD-U) ritiene che, anche a seguito dell'intervento del Ministro dei trasporti, sia emersa la piena legittimità delle procedure seguite per il rinnovo delle presidenze delle Autorità portuali. A nome del partito democratico ritiene pertanto che non vi sia alcuna ragione, neppure sotto il profilo dell'opportunità politica, per non procedere, nella seduta odierna, all'esame delle proposte di nomina all'ordine del giorno.
Michele Pompeo META, presidente, intende precisare che è prassi comune che tra le attività parlamentari cui le Commissioni possono attendere in periodo di crisi di Governo rientrino, quali atti dovuti, per i quali è fissato un termine di conclusione dell'esame da norme di legge o di regolamento, anche le proposte di nomina di cui alla legge n. 14 del 1978. Ciò è stato all'uopo ricordato dal Presidente della Camera anche in occasione della riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo del 28 gennaio 2008. Nulla quaestio, dunque, in ordine ai profili di legittimità dell'odierna convocazione della Commissione. Quanto invece ai profili di opportunità politica, sollevati dai deputati dei gruppi di opposizione, non può non evidenziare, anche sulla base di quanto ricordato dal Ministro dei trasporti, che le procedure per il rinnovo delle presidenze delle Autorità portuali di Ravenna e Genova sono state avviate da tempo e si sono tradotte, in un processo di virtuosa concertazione
con gli enti locali e le regioni interessate, in designazioni su cui il Governo chiede ora alle Commissioni parlamentari dei due rami del Parlamento di esprimere il loro avviso. Alla luce di tali considerazioni, non ritiene che vi siano ragioni che possano impedire al Parlamento di esprimersi su tali questioni.
Silvano MOFFA (AN), intervenendo per dichiarazione di voto, annuncia che i deputati del gruppo Alleanza nazionale, al pari degli altri deputati dei gruppi di opposizione, non parteciperanno alla votazione di entrambe le proposte di nomina, ritenendo che, nella situazione data, l'esame di tali argomenti da parte della Commissione si configuri come un'inutile forzatura da parte della maggioranza. Si rammarica infine che, a fronte delle osservazioni critiche avanzate dall'opposizione, la Commissione non abbia ritenuto opportuno adottare un atteggiamento di self restraint, tenuto conto che la decisione di procedere comunque all'esame delle proposte di nomina all'ordine del giorno costituisce un vulnus rispetto a assicurazioni date con riguardo alle nomine relative ai vertici in scadenza di diverse società partecipate dallo Stato.
Angelo Maria SANZA (FI) si associa alle considerazioni espresse dal deputato Moffa.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione procede alla votazione per scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore.
Michele Pompeo META, presidente, comunica il risultato della votazione:
Presenti 24
Votanti 24
Maggioranza 13
Hanno votato sì 23
Hanno votato no 1
(La Commissione approva).
Michele Pompeo META, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.
Hanno preso parte alla votazione i deputati:
Albonetti, Attili, Barbi, Benvenuto (in sostituzione di Papini), Boffa, Carbonella, Carra, Fiano, Khalil (in sostituzione di Locatelli), Leddi Maiola (in sostituzione di Cardinale), Lovelli, Mellano (in sostituzione di Beltrandi), Giorgio Merlo, Meta, Nicchi (in sostituzione di Rotondo), Nicco, Olivieri, Ottone (in sostituzione di Lusetti), Pedrini, Pellegrino (in sostituzione di Bonelli), Mario Ricci, Soffritti, Velo, Zunino.
Proposta di nomina del signor Luigi Merlo a presidente dell'Autorità portuale di Genova.
Nomina n. 63.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno.
Massimo ZUNINO (PD-U), relatore, fa presente che, in ragione della prossima scadenza, in data 1o febbraio 2008, del mandato del presidente dell'Autorità portuale di Genova, il dottor Giovanni Giulio Novi, il Ministro dei trasporti, il 29 ottobre 2007, ha avviato la procedura per il rinnovo della carica, richiedendo le designazioni di competenza al Comune, alla Provincia e alla Camera di commercio di Genova. Nell'ambito della terna indicata dagli enti locali, il Ministro ha quindi individuato la candidatura del signor Luigi Merlo, con riferimento alla quale ha richiesto l'intesa alla Regione Liguria e il concerto al Ministro delle infrastrutture. In data 18 gennaio 2008 il presidente della Regione Liguria ha espresso la prescritta intesa, mentre con lettera del 17 gennaio 2008 il Ministro delle infrastrutture non ha espresso il prescritto concerto sul nominativo del signor Luigi Merlo, ricordando peraltro di avere già evidenziato al
Ministro dei trasporti, con nota del 14 dicembre 2007, di ritenere più idonea la candidatura del dottor Paolo Costa, e ritenendo comunque auspicabile che, in mancanza di una piena condivisione tra i due Ministri sul punto, fosse il Consiglio dei Ministri ad assumere la responsabilità della decisione. Ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro dei trasporti ha quindi investito della questione il Consiglio dei Ministri che, nella riunione del 25 gennaio 2008, anche in considerazione dell'imminente termine del mandato dell'organo di vertice dell'ente genovese e allo scopo di evitare una gestione commissariale, ha deliberato nel senso di consentire al Ministro dei trasporti di procedere alla nomina del signor Luigi Merlo a presidente dell'Autorità portuale di Genova, previa acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari. Quanto al curriculum del signor Luigi Merlo, che ricopre attualmente le funzioni di assessore della regione Liguria ai porti, trasporti, infrastrutture e logistica, ricorda che il medesimo, oltre a occuparsi da tempo di portualità, anche a livello convegnistico, è stato consigliere della società Bacino di Carenaggio di La Spezia e consigliere di amministrazione della società Arco Ligure-Alessandrina per lo sviluppo logistico. Partecipa inoltre ai comitati portuali di La Spezia, Genova e Savona e segue i temi della portualità anche nell'ambito della Commissione trasporti e infrastrutture della Conferenza delle Regioni. Sulla base di tali considerazioni, ritiene condivisibile la candidatura del signor Luigi Merlo per l'incarico di presidente dell'Autorità portuale di Genova e formula pertanto un proposta di parere favorevole.
Carlo CICCIOLI (AN) intende ribadire che, alla luce delle irregolarità procedurali, già da lui evidenziate nel corso del dibattito sulla precedente proposta di nomina, che hanno condotto alla proposta di nomina del presidente dell'Autorità portuale di Genova, la Commissione compirà un atto grave procedendo comunque alla votazione. In proposito, nel dichiarare che non parteciperà al voto, si riserva di adottare ogni iniziativa utile a rimuovere il vulnus in tal modo posto in essere.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione procede alla votazione per scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore.
Michele Pompeo META, presidente, comunica il risultato della votazione:
Presenti 24
Votanti 24
Maggioranza 13
Hanno votato sì 23
Hanno votato no 1
(La Commissione approva).
Michele Pompeo META, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.
Hanno preso parte alla votazione i deputati:
Albonetti, Attili, Barbi, Benvenuto (in sostituzione di Papini), Boffa, Carbonella, Carra, Fiano, Khalil (in sostituzione di Locatelli), Leddi Maiola (in sostituzione di Cardinale), Lovelli, Mellano (in sostituzione di Beltrandi), Giorgio Merlo, Meta, Nicchi (in sostituzione di Rotondo), Nicco, Olivieri, Ottone (in sostituzione di Lusetti), Pedrini, Pellegrino (in sostituzione di Bonelli), Mario Ricci, Soffritti, Velo, Zunino.
La seduta termina alle 15.20.
Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato: