Onorevoli Colleghi! - La Giunta riferisce su una domanda di deliberazione in materia d'insindacabilità avanzata dal deputato Antonio Borghesi con riferimento ad un procedimento civile pendente presso il tribunale di Verona.
Il deputato Borghesi viene citato in giudizio - con atto del 9 novembre 2006 - per il risarcimento del danno per alcune affermazioni riportate dal quotidiano Il Verona del 4 ottobre 2006, ritenute offensive dal signor Gian Mario Verlato, presidente e legale rappresentante pro tempore della Cooperativa edilizia S. Marco.
Più precisamente, il procedimento trae origine da una vicenda relativa alla costruzione - nel 1999 - nel comune di Verona di alcuni alloggi da parte della Cooperativa S. Marco (beneficiaria di contributi pubblici) e della loro pretesa mancata assegnazione ai soci.
Per come sostiene il Verlato nell'atto di citazione, nell'ottobre 2006 il quotidiano Il Verona «ha iniziato una vera e propria campagna di stampa contro la Coop. S. Marco, pubblicando una serie di articoli nei quali ha attaccato pesantemente la Coop. S. Marco ed il suo presidente». In particolare, il 4 ottobre 2006 il quotidiano pubblicava un articolo dal titolo «Dopo la denuncia degli inquilini che hanno pagato una casa popolare e non la possiedono... La Coop. finisce in Parlamento: interrogazione sulla San Marco» nel contesto del quale il deputato Borghesi avrebbe dichiarato: «Chiederò quali misure si potranno adottare per riuscire a fermare l'uso perverso del sistema cooperativo, in troppi casi finalizzato solo alla speculazione» e ancora, riferendosi al Verlato, «È inaccettabile che una persona così riceva i finanziamenti statali e soprattutto che riesca ad ottenerli più volte».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 17 gennaio 2007. L'interessato, pur regolarmente invitato a comparire o a inviare memorie scritte, non si è avvalso di tali facoltà.
Durante l'esame della domanda, si è constatato che si tratta di un caso evidente d'insindacabilità parlamentare, giacché il deputato Borghesi è citato in giudizio per affermazioni assolutamente sovrapponibili a quelle contenute in un atto tipico, cioè l'interrogazione n. 4-01369 (v. allegato) presentata dallo stesso Borghesi il 23 ottobre 2006 (in momento precedente alla chiamata in giudizio) e preannunciata nell'articolo pubblicato sul Verona. Nell'articolo si legge testualmente infatti: «Sto già preparando un'interrogazione parlamentare, bisogna sollevare il velo su vicende come questa che non è l'unica di certo perché in tutta Italia ci sono tanti casi analoghi». L'interrogazione è rivolta al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, Cesare Damiano, per far luce su un «fenomeno che l'interrogante reputa vergognoso».
In conclusione, le affermazioni del deputato Borghesi appaiono saldamente ancorate ad un atto tipico, requisito questo che giustifica il riconoscimento dell'insindacabilità. Per questi motivi la Giunta, a maggioranza, propone all'Assemblea di deliberare nel senso che i fatti oggetto del procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Elias VACCA, relatore.


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