Doc. XXII, n. 6




RELAZIONE

Onorevoli Colleghi! - Nel corso degli ultimi anni la gestione e l'operatività della SOGIN - Società gestione impianti nucleari Spa, ha destato non poche riserve e preoccupazioni, senza che le pur molte sollecitazioni e denunce, tanto nelle sedi parlamentari quanto su numerosi organi di informazione, riuscissero a porre rimedio o quantomeno a scalfire le molte lacune registratesi nella trasparenza dei criteri gestionali nonché nell'efficacia e nell'efficienza dell'attività della Società.
In particolare, con riferimento alla sua principale missione, si registrano notevoli ritardi e inefficienze. A tutt'oggi, siamo ben lontani dal conseguimento dello smantellamento delle ex centrali nucleari di Caorso (Piacenza), Trino Vercellese (Vercelli), Borgo Sabotino (Latina) e degli impianti di Saluggia (Vercelli), Bosco Marengo (Alessandria), Casaccia (Roma) e Trisaia (Matera), per non parlare del caos amministrativo e dei timori ingenerati nelle popolazioni civili a seguito della ipotizzata individuazione del sito nazionale delle scorie radioattive a Scanzano Jonico, nonostante le cospicue risorse finanziarie a tale fine erogate nel corso degli ultimi anni dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, attraverso il meccanismo del prelievo sulle bollette per l'energia elettrica.
Del pari, non sembra ineccepibile la circostanza per cui la stessa persona ricopre contestualmente i ruoli di presidente della SOGIN e di commissario delegato per la sicurezza dei materiali nucleari, con una sovrapposizione delle funzioni di controllato e di controllore. Rilievi altrettanto vistosi sembrano profilarsi per quanto concerne la gestione del personale, le relative modalità di assunzione e di selezione, le assegnazioni di consulenze a esperti esterni alla società o, ancora, la selezione delle imprese appaltatrici e la discrezionalità nell'utilizzo dei fondi della Società.
Troppi sono i problemi gestionali da più parti segnalati e troppo delicate sono le funzioni assegnate alla SOGIN perché il Parlamento possa non porsi il problema di un'adeguata e sistematica raccolta di informazioni e documenti, con la conseguente adozione delle più opportune misure, attraverso la procedura più propria della istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta.
Nell'interesse della sicurezza dei cittadini e del territorio, nonché per la trasparenza, la credibilità e l'efficienza nella gestione delle risorse pubbliche, si raccomanda, pertanto, una rapida approvazione della presente proposta volta all'istituzione, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione della società SOGIN - Società gestione impianti nucleari Spa.


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