Onorevoli Colleghi! - Sulla base degli ultimi dati forniti dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), si evince che nel nostro Paese si verificano, ogni anno, circa 225.000 incidenti stradali, con 5.426 decessi e oltre 300.000 feriti, per un costo sociale pari a 35 miliardi di euro. Sono, questi, numeri drammatici soprattutto in considerazione del fatto che sono i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni ad essere i più colpiti, con 637 morti e 41.230 feriti. Non bisogna poi dimenticare che è la notte, in particolare la fascia di orario che va dalle 22 alle 7 del mattino, nei giorni del venerdì e del sabato, a far registrare il più alto tasso di mortalità rispetto a tutti gli altri giorni della settimana. Questi ultimi dati sottolineano un aspetto importante che è necessario prendere in considerazione, e cioè che il fenomeno delle cosiddette «stragi del sabato sera» rappresenta una situazione limite, che trova fondamento in particolari costumi e cattive abitudini ormai consolidate tra i giovani, le quali molto spesso si traducono nell'adozione di condotte irresponsabili alla guida dei veicoli, giungendo all'estrema conseguenza della morte in gravissimi incidenti stradali.
Di fronte a un fenomeno così serio e drammatico, il Parlamento ha il dovere di intervenire, in modo urgente e con azioni incisive, al fine di salvaguardare la vita di molti giovani, vittime di un sistema di divertimento ormai degenerato. In tal senso, con la presente proposta di inchiesta parlamentare si chiede l'istituzione di una Commissione di inchiesta della Camera dei deputati, al fine di effettuare, in modo celere, un'approfondita indagine sugli incidenti mortali dovuti all'abuso di alcol e di sostanze stupefacenti e individuare così gli strumenti idonei e necessari a combattere tale fenomeno degenerativo, facendo in modo che un divertimento non si trasformi in tragedia. La Commissione parlamentare di inchiesta che si propone di istituire, oltre a fornire un quadro completo sulla drammatica situazione legata alle «stragi del sabato sera», dovrà anche partecipare alla formulazione di proposte utili a risolvere le problematiche che investono in generale la materia della sicurezza stradale, al fine di potere, al pari di altri Paesi europei, attuare un drastico intervento di riduzione del numero di morti e feriti, in linea con gli obiettivi proposti nel terzo «Programma di azione per la sicurezza statale - Dimezzare il numero di vittime della strada nell'Unione europea entro il 2010: una responsabilità condivisa» della Commissione europea (comunicazione n. 311 del 2003). Altri compiti affidati alla Commissione riguardano la verifica dello stato di attuazione della vigente normativa in materia di prevenzione degli incidenti stradali e di educazione stradale, nonché la proposta di iniziative volte ad attuare una rigorosa politica di pianificazione dei servizi di controllo sulle strade. Data l'estrema importanza degli argomenti trattati, si ritiene che l'attività svolta dalla Commissione d'inchiesta sia estremamente urgente e pertanto si auspica un tempestivo esame della presente proposta.
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