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Domenica 14 Gennaio "Montecitorio a porte aperte" Concerto della Banda della Polizia


Domenica 14 gennaio si è svolto "Montecitorio a porte aperte", l'iniziativa della Camera dei deputati che prevede l'apertura del Palazzo alle visite del pubblico, una volta al mese, per l'intera giornata.

In piazza Montecitorio, alle 11,00, si è svolto il concerto della Banda musicale della Polizia di Stato. L'esibizione è stata diretta dal Maestro Roberto Granata.

Il programma prevedeva brani di A. Fuselli (Fulgida), di J. Fucik (Fiorentiner Marsch), di Joh. Strauss (Train de Plaisir), G. Verdi (Ernani), Joh. Strauss (Annen Polka), di P. Bossone (Emileide), di K. Alford (Colonel Bogey), di G: Rossini (Mosè), di Joh. Strauss (Lo zingaro barone), di Ph. Sousa (Stelle e strisce), di Joh. Strauss (Radetzky), di G. A. Marchesini (Giocondità).

Tra le novità che hanno trovato i visitatori, c'è da segnalare il restauro della facciata del Bernini, in gran parte restituita alla vista dei cittadini dopo i lavori iniziati nel luglio 2005, per il rinnovo dei colori originali e il rifacimento degli infissi. Nell'Aula è stata collocata la copia del Fregio del Sartorio, che decora l'emiciclo illustrando le vicende epiche del popolo italiano, realizzata con particolari materiali tecnologicamente complessi attraverso stampa digitale. E' iniziato, infatti, nelle scorse settimane il restauro dell'originale, che si concluderà nella prossima estate e che riporterà il Fregio al suo antico splendore.

La visita, guidata e per gruppi, si è snodata lungo un itinerario storico-artistico che comprende tra l'altro: l'Aula; il "Velario", imponente decorazione liberty di circa 800 metri quadrati in rovere di Slavonia, vetro colorato e ferro; il "Transatlantico", salone che deve il suo nome all'illuminazione a plafoniera, caratteristica delle navi transoceaniche; il Corridoio dei busti ed alcune tra le più belle sale di rappresentanza, quali la Sala della Lupa e la Sala Gialla, così detta dal colore della tappezzeria, arredata con mobili in stile rococò provenienti dalla Reggia di Caserta.

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