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L’Assemblea parlamentare euro-mediterranea (APEM)


A conclusione della Sessione plenaria dell’Assemblea parlamentare di Atene, tenutasi il 27 e 28 marzo 2008, il Parlamento italiano è entrato a fare parte dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea per il quadriennio 2008-2012, nel cui ambito avrà la Presidenza dal marzo 2010 al marzo 2011.

L' Assemblea parlamentare euro-mediterranea (APEM) , la cui seduta inaugurale si è svolta ad Atene il 22 e 23 marzo 2004, costituisce l’istituzione più recente del Processo di Barcellona che, secondo quanto stabilito al punto V del Programma di lavoro annesso alla Dichiarazione, prevede l’istituzione di un dialogo parlamentare permanente tra i Parlamenti delle due sponde del Mediterraneo.

L’Assemblea è dotata di un proprio Regolamento interno, approvato nella seduta costitutiva, e modificato – da ultimo – in occasione della IV sessione plenaria che si è svolta ad Atene il 27 e 28 marzo 2008 e che, tra l’altro, ha aumentato il numero dei membri dell’Assemblea da 240 a 260 per tenere conto dell’ingresso nell’Unione europea della Bulgaria e della Romania e ha trasformato la Commissione ad hoc per i diritti delle donne nel Mediterraneo in Commissione permanente.

L’Assemblea è dotata di un Ufficio di Presidenza, composta da quattro membri (il Presidente del Parlamento europeo, il Presidente di un Parlamento nazionale europeo e due Presidenti di Parlamento dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo) che esercitano rispettivamente la Presidenza per il periodo di un anno.

Dei 260 parlamentari che compongono l’Assemblea, 130 appartengono ai parlamenti dei 10 Paesi partner mediterranei (Algeria, Autorità Palestinese, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia) e 130 ai parlamenti europei (di cui 81 membri dei Parlamenti nazionali e 49 membri del Parlamento europeo).

L’Assemblea è dotata di un proprio Regolamento interno, approvato nella seduta costitutiva, e modificato – da ultimo – in occasione della IV sessione plenaria che si è svolta ad Atene il 27 e 28 marzo 2008 e che, tra l’altro, ha aumentato il numero dei membri dell’Assemblea da 240 a 260 e rideterminato la composizione delle Commissioni per tenere conto dell’ingresso nell’Unione europea della Bulgaria e della Romania e della trasformazione della Commissione ad hoc per i diritti delle donne nel Mediterraneo in Commissione permanente.

Sulla proposta di istituire un sistema di finanziamento stabile dell’APEM, la Plenaria – su richiesta di alcune delegazioni europee – ha rinviato la decisione ad un’ulteriore fase istruttoria mentre nell’ambito dell’Ufficio di Presidenza dell’APEM è prevalso un orientamento favorevole alla creazione di un Segretariato generale permanente. Si è deciso, comunque, che tale Segretariato potrà divenire operativo solo dopo l’accordo relativo al sistema di finanziamento che – alla Sessione di Atene – l’Assemblea ha convenuto di rinviare per svolgere più approfondite riflessioni, anche alla luce della necessità di stabilire eventuali forme di raccordo con l’iniziativa francese – cui si sono poi unite Spagna e Italia – di un’Unione per il Mediterraneo, che sarà discussa a Parigi il 13 luglio 2008 dai Capi di Stato e di Governo.

L’APEM si riunisce almeno una volta l’anno nella Sessione plenaria e periodicamente nell’ambito delle quattro Commissioni in si cui articola:
- Commissione politica, di sicurezza e dei diritti umani;
- Commissione economica, finanziaria, per gli affari sociali e l’istruzione;
- Commissione per la promozione della qualità della vita, degli scambi umani e della cultura;
- Commissione per i diritti delle donne nel Mediterraneo.

A partire dal nuovo quadriennio (marzo 2008-marzo 2012) la Commissione politica, la Commissione economica e la Commissione cultura saranno composte ciascuna da 70 membri di cui 35 membri provenienti dai Paesi partner mediterranei e 35 membri europei, di cui 22 rappresentanti dei Parlamenti nazionali dei Paesi membri dell’UE e 13 parlamentari europei; la Commissione per i diritti delle donne nei Paesi euro-mediterranei è composta da un totale di 50 membri, di cui 25 della sponda sud e 25 della sponda nord (di cui 16 provenienti dai Parlamenti nazionali dell’UE e 9 dal Parlamento europeo).


Inoltre, nel corso della Plenaria di Atene, è stato deciso di istituire una Commissione ad hoc sull’energia e l’ambiente, a carattere temporaneo, composta da 50 membri (25 della sponda sud e 25 della sponda nord del Mediterraneo), allo scopo di approfondire le tematiche legate all’inquinamento del Mediterraneo e alla possibilità di sviluppare energie alternative. La Presidenza di tale Commissione dovrebbe essere affidata all’Austria.


L’Assemblea Plenaria di Atene ha quindi designato i quattro membri dell’Ufficio di Presidenza chiamati ad esercitare rispettivamente la Presidenza per un periodo di un anno: il Presidente del Parlamento europeo, Hans Pöttering (marzo 2008-marzo 2009); il Presidente della Camera dei deputati della Giordania, Abdel Hadi El Majali (marzo 2009-marzo 2010); il Parlamento italiano (marzo 2010-marzo 2011) e il Presidente della Camera dei rappresentanti del Regno del Marocco, Moustapha Al Mansuri (marzo 2011-marzo 2012).

 

PAESI MEMBRI DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA
PERIODO  PRESIDENZA VICEPRES. VICEPRES. VICEPRES.
2008-2009 P.E. GIORDANIA ITALIA MAROCCO
2009-2010 GIORDANIA ITALIA MAROCCO P.E.
2010-2011 ITALIA MAROCCO P.E. GIORDANIA
2011-2012 MAROCCO P.E. GIORDANIA ITALIA

In tale occasione è stata inoltre stabilita la composizione degli Uffici di Presidenza delle quattro Commissioni permanenti:

 

UFFICI DI PRESIDENZA DELLE COMMISSIONI PERMANENTI
COMMISSIONE PRESIDENZA  VICEPRES. VICEPRES.VICEPRES. 
POLITICA P.E. FRANCIA PALESTINA ISRAELE
ECONOMICA EGITTO LUSSEMBURGO TURCHIA P.E.
CULTURA PORTOGALLO LIBANO ALGERIA P.E.

DIRITTI DELLE DONNE

TUNISIA LUSSEMBURGO ALGERIA P.E.
 Il Parlamento italiano, nei primi quattro anni di vita dell’Assemblea, ha assicurato la Presidenza della Commissione per la promozione della qualità della vita, gli scambi nell’ambito della società civile e la cultura, ricoperta nella XIV legislatura dal senatore Mario Greco (FI) e nella XV legislatura dall’on. Tana de Zulueta (Verdi). Nella XV legislatura, per il Senato, hanno partecipato ai lavori dell’APEM i senatori Salvatore Adduce (Ulivo) e Giuseppe Vegas (FI) .

Nel corso della XV Legislatura l’on. de Zulueta ha partecipato inoltre alle riunioni del Gruppo di lavoro per la revisione del Regolamento e del finanziamento dell’APEM, presieduto dall’on. Edward McMillan Scott (Parlamento europeo).
Nella riunione del Gruppo di lavoro è emerso un orientamento maggioritario a favore della proposta di creare un sistema di finanziamento stabile per l’APEM (con una quota percentuale a carico di ciascun Parlamento) e di istituire un Segretariato permanente dell’Assemblea. La questione sarà oggetto di ulteriore istruttoria nelle prossime riunioni del Gruppo di lavoro il cui mandato è stato prorogato.

L’on. de Zulueta ha partecipato altresì alle riunioni della Commissione ad hoc sui diritti della donna nel Mediterraneo che si sono tenute con cadenza periodica. 
 

SESSIONI PLENARIE DELL’APEM

Il 27 e 28 marzo 2008 si è tenuta ad Atene , sotto la presidenza del Presidente del Parlamento ellenico e Presidente di turno dell’APEM, Dimitris Sioufas, la IV Sessione dell’Assemblea Parlamentare Euro-Mediterranea (APEM). La delegazione italiana presente era costituita dall’on. Tana de Zulueta (Verdi), Presidente della Commissione per la promozione della qualità della vita, gli scambi nell’ambito della società civile e la cultura, e dai senatori Salvatore Adduce (Ulivo) e Giuseppe Vegas (FI).
Alla sessione, aperta dal Primo Ministro greco, Kostas Karamanlis, sono intervenuti, tra l’altro, il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, il Presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Luis María de Puig, il Vice Ministro dell’Istruzione superiore, la scienza e la tecnologia della Slovenia, Dušsan Lesjak e il Commissario europeo all’ambiente Stavros Dimas. Nel dibattito è stato dato ampio spazio ai temi ambientali e alla necessità di dare attuazione ai programmi previsti in questo settore, in particolare all’iniziativa Horizon 2020 per il Mar Mediterraneo su cui già si erano svolti specifici approfondimenti in occasione delle riunioni della Commissione Cultura, presieduta dall’on. de Zulueta.
Il Presidente Barroso, nel suo intervento, ha confermato il pieno appoggio della Commissione europea al progetto promosso dalla Francia “Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo”, che – secondo quanto evidenziato da alcuni leader europei - potrà far fare un salto di qualità al partenariato. Tuttavia, il Presidente Barroso ha sottolineato che la soluzione del conflitto medio-orientale è essenziale per realizzare veri progressi e assicurare uno sviluppo sostenibile e durevole che può essere garantita solo se si riesce a creare un’effettiva integrazione sud-sud e un vero mercato regionale. Il Vice Ministro sloveno Lesjak, nel sottolineare l’importanza del processo di Barcellona che rimane un quadro di dialogo e cooperazione multilaterale unico, ha ricordato le iniziative intraprese dalla Slovenia nel suo semestre di Presidenza europea in questo settore. Inoltre ha fatto riferimento al contributo sloveno per la promozione del dialogo tra le culture e all’iniziativa di stabilire un’Università euro-mediterranea con sede a Pirano.
Il nuovo Presidente dell’Assemblea parlamentare euro-mediterranea e Presidente del Parlamento europeo, Hans Pöttering, ha ribadito la volontà di rafforzare le attività dell'Assemblea euromediterranea, riconoscendo che vi sono state alcune difficoltà nell’avviare l’attività, ma che si sta entrando ora in una fase nuova, di consolidamento, in cui l’APEM rappresenterà senza equivoci la dimensione parlamentare del “Processo di Barcellona: un'Unione per il Mediterraneo”, che avrà come priorità il processo di pace e il dialogo interculturale. Il Presidente Pöttering ha espresso l’intenzione di organizzare, il prossimo autunno, in Palestina una sessione plenaria dell'Assemblea. Per quanto riguarda, invece, la seconda priorità, nell'ambito dell'Anno europeo del dialogo interculturale, Pöttering ha previsto l'organizzazione, presso il Parlamento europeo, di una settimana araba, in novembre, per rafforzare e promuovere il dialogo.
A conclusione della Sessione sono state presentate ed adottate le raccomandazioni delle quattro Commissioni: la Commissione politica e di sicurezza, la Commissione economica e finanziaria, la Commissione per la promozione della qualità della vita, gli scambi nell’ambito della società civile e la cultura e la Commissione per i diritti della donna nel Mediterraneo. Va segnalato, peraltro, che il dibattito che ha seguito la presentazione della raccomandazione della Commissione politica e di sicurezza e della Dichiarazione finale della Presidenza è stato particolarmente aspro: in particolare alcuni paragrafi sono stati duramente contestati dalla delegazione israeliana e da quelle dei Paesi bassi, del Belgio e della Danimarca che hanno chiesto insistentementedi sottoporre il documento al voto dell’Assemblea. Il Presidente Sioufas, dopo aver dichiarato di mettere a verbale le riserve espresse, ha deciso di non procedere alla votazione e dichiarando che la Raccomandazione veniva adottata per consenso.

Il 16 e 17 marzo 2007 si è tenuta a Tunisi, sotto la presidenza del Presidente della Camera dei deputati tunisina e Presidente di turno dell’APEM, Fouad Mebazaa, la III Sessione dell’Assemblea Parlamentare Euro-Mediterranea (APEM) che ha incentrato i propri lavori sul: terrorismo, situazione in Medio Oriente, dialogo tra le civiltà e le religioni, immigrazione e sviluppo economico e sociale dell’area.
La delegazione italiana presente era costituita dall’on. Tana de Zulueta (Verdi), Presidente della Commissione per la promozione della qualità della vita, gli scambi nell’ambito della società civile e la cultura, e dal senatore Roberto Barbieri (Ulivo), membro della Commissione Politica e di Sicurezza.

La II Sessione ordinaria dell’APEM, si è svolta a Bruxelles, il 26 e 27 marzo 2006, ed è stata incentrata sui temi del processo di pace israelo-palestinese, la libertà d’espressione, il rispetto della diversità religiosa, le problematiche dello sviluppo e della crescita economica.

Una Sessione plenaria straordinaria per ricordare il decennale della Dichiarazione di Barcellona si è svolta a Rabat, il 20 e 21 novembre 2005. Al termine dei lavori sono state approvate le risoluzioni presentate dalle Commissioni permanenti per i propri ambiti di competenza; tali documenti sono stati trasmessi alla Conferenza dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri del Processo di Barcellona, del 27 e 28 novembre 2006.

Dal 12 al 15 marzo 2005 si è riunita al Cairo la I Sessione ordinaria dell’Assemblea Parlamentare Euro-Mediterranea. La sessione, inaugurata dal suo Presidente Ahmed Fathi Sorour, ha affrontato diversi temi, dall’ambito economico a quello politico e culturale.

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