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Il Forum euromediterraneo delle donne parlamentari


Il Forum euromediterraneo delle donne parlamentari - previsto dalla Dichiarazione sulla cooperazione parlamentare euromediterranea, adottata a Palma di Maiorca, il 7 e 8 marzo 1999, dalla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi firmatari della Dichiarazione di Barcellona sul Partenariato euromediterraneo - è stato costituito a Napoli nella prima riunione del 7 e 8 marzo 2000. La Carta istitutiva sancisce l'impegno, tra l'altro, a vigilare sull'attuazione delle convenzioni e dei piani d'azione internazionali diretti a garantire i diritti delle donne, a favorire la partecipazione delle donne alla politica, oltre che a promuovere iniziative per l'affermazione del principio di pari opportunità tra donne e uomini nelle legislazioni nazionali e nei programmi di governo.

Il Forum riunisce annualmente le donne parlamentari dei Paesi aderenti al Partenariato, oltre a una delegazione del Parlamento europeo, per discutere temi di interesse politico, economico e sociale rientranti negli obiettivi del Processo di Barcellona. Ciascuna delegazione è formata da quattro donne parlamentari. Un Comitato di Coordinamento - di cui fa parte l'Italia insieme a Egitto, Marocco, Regno Unito, Spagna, Tunisia e Parlamento europeo, nonché il Paese che detiene la presidenza di turno - stabilisce l'ordine del giorno della riunione annuale e diffonde i relativi documenti di lavoro.

Il Forum è tornato a riunirsi nell'arco della XIV legislatura tre volte: a Malta il 2 e 3 marzo 2001, a Madrid il 17 e 18 ottobre 2002 e ad Amman il 20 e 21 ottobre 2003.

In tali occasioni sono stati affrontati i temi della globalizzazione e dei suoi effetti sulla condizione femminile, sotto i profili del potere economico e dell'accesso all'informazione e alla cultura (Malta); istruzione ed eguaglianza, violenza sulle donne e tratta degli esseri umani (Madrid); donne e i conflitti armati e loro ruolo a sostegno della pace, nella prevenzione dei conflitti e nella fase della ricostruzione e dello sviluppo (Amman).

I lavori del Forum si sono conclusi con l'adozione di una Dichiarazione, in cui le delegate condannano ogni forma di violenza perpetrata contro le donne in occasione dei conflitti e ne auspicano un maggior ruolo nelle trattative sul disarmo, nell'elaborazione dei piani per la ricostruzione postbellica, nei governi di transizione. Le donne devono anche essere partecipi delle Istituzioni legislative che elaborano le Carte costituzionali e le leggi fondamentali in materia di diritti civili e politici, amministrazione della giustizia, tutela della dignità di donne e bambini, garanzie di pari opportunità nell'accesso delle donne al lavoro e alle professioni.

Secondo quanto deciso in occasione del III Forum, la Francia si è assunta l'onere di convocare la riunione successiva. Tuttavia la convocazione di tale riunione ha subito uno slittamento, dopo la decisione dell'Assemblea Parlamentare euro-mediterranea di creare un Commissione ad hoc sui diritti delle donne nei Paesi mediterranei. Il 25 settembre 2005, si è riunito a Parigi il Comitato di coordinamento del Forum per discutere di eventuali modalità di coordinamento delle due iniziative.

Si rammenta al riguardo che la Commissione ad hoc dell'APEM ha una composizione diversa rispetto al Forum euromediterraneo delle donne parlamentari (non sono infatti rappresentati tutti i Paesi che partecipano al dialogo euromediterraneo e ha una composizione prevalentemente ma non esclusivamente femminile). Per tale motivo è stato deciso, al fine di assicurare un coordinamento tra le due iniziative, che una rappresentanza del Forum sarà invitata a partecipare regolarmente alle riunioni della Commissione.

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